
Andrew Nikiforuk
Il quarto cavaliere
Dei quattro cavalieri dell'Apocalisse - la guerra, la morte, la carestia e la pestilenza - il quarto è forse il più temibile. In effetti malattie e epidemie di ogni tipo nel corso dei secoli si sono dimostrate capaci di minare la solidità di grandi imperi, sconfiggere potenti eserciti, cambiare per sempre il nostro modo di vivere e amare. Spesso indicate come catastrofi naturali, le epidemie di massa non arrivano inaspettate e serve un potente sforzo di "civiltà" perché germi e batteri non possano ottenere risultati devastanti come più volte è successo nel corso della storia, dalla Peste Nera del Medioevo alla sifilide rinascimentale, dal vaiolo del Settecento fino all'Ebola.In questo originale saggio che è già diventato all'estero un piccolo libro di culto, Andrew Nikiforuk analizza un aspetto fondamentale ma poco indagato della nostra storia: la millenaria convivenza dell'uomo con le malattie infettive. Spiegando come e perché alcuni germi hanno raggiunto un potere così devastante per la specie umana, l'autore arriva a tracciare una panoramica della storia sociale del Vecchio e del Nuovo Mondo.
pp. 252, Oscar storia, Mondadori, 2008 Euro 10,40

Edwin Abbott
Storia della castità
In un mondo che sembra aver smarrito ogni equilibrio riguardo al valore della sessualità, e in cui i media ricorrono con sempre maggior frequenza a immagini di contenuto esplicitamente erotico, la castità rischia di essere ridotta alla triste e indesiderabile conseguenza di una condizione "innaturale", come la reclusione in carcere o in convento, o di uno stato patologico. Eppure, per almeno tremila anni e fino a poco tempo fa, è stata, soprattutto per le donne, il frutto di una scelta consapevole per poter esercitare un controllo sul proprio corpo e sul proprio destino, sottraendosi alle inflessibili norme della società patriarcale che le condannava all'unico ruolo di mogli e madri.
In Storia della castità Elizabeth Abbott affronta questo tema considerandolo non una questione etica o filosofica, ma un fenomeno storicosociale che si è manifestato in tutte le culture e in numerose varianti. Così, dalle esperienze di mistici cristiani come santa Caterina da Siena, di sacerdoti inca e di saggi indù, si passa alle sfide all'ordine costituito lanciate da Giovanna d'Arco (che rinunciò a ogni aspetto della femminilità in cambio di una vita da guerriero) ed Elisabetta I (che, a dispetto delle pressioni della corte, volle rimanere nubile e vergine), per arrivare ai giorni nostri, in cui si decide di essere casti per timore dell'ai ds (emblematico il caso del campione di basket "Magic" Johnson il quale, dichiaratosi pubblicamente sieropositivo, affermò che "il sesso più sicuro è quello che non si fa") o, all'interno del rapporto di coppia, come antidoto a ogni forma di possessività e gelosia.
Pur riservando al mondo femminile uno sguardo privilegiato, l'autrice dedica ampio spazio anche a tutte le categorie di uomini che hanno praticato la castità liberamente - per esempio i Padri del Deserto e gli atleti greci - o perché costretti, talvolta con metodi brutali, dalla mentalità e dagli usi del loro tempo, come gli eunuchi bizantini o i castrati dell'opera lirica.
La castità dunque, sostiene la Abbott, non è in sé né un valore né un disvalore, ma in tutte le epoche e le circostanze ha presentato il duplice e ambivalente aspetto di rinuncia intenzionale o privazione subita, di mezzo d'emancipazione o strumento di coercizione. Lo dimostra ai giorni nostri la scelta di alcuni giovani di astenersi dai rapporti sessuali come prova di "vero amore" e, nel contempo, la sopravvivenza in diversi paesi di pratiche barbare, quali l'infibulazione, che reprimono la sessualità delle donne.
pp. 528, Le Scie, Mondadori, 2008 Euro 25,00

Giuseppe Genna
Hitler
Il personaggio che si muove attraverso snodi poco conosciuti oppure tristemente noti, il protagonista di queste pagine, è di fatto Adolf Hitler. E questo è il primo romanzo che sia mai stato scritto su Adolf Hitler. Non ci sono discronie né invenzioni; Genna piuttosto dilata particolari e fatti reali della vita del Führer, dalla sua infanzia fino al suicidio nel bunker, con sguardo attonito di fronte allo scatenamento di uno tsunami di coincidenze che conducono al potere una nullità: l'omuncolo destinato a produrre la più efferata tragedia della storia. Hitler è, secondo il suo biografo Joachim Fest, la "non persona", un essere che irradia non essere e morte, banalità e follia, l'uomo le cui donne - tutte - tentarono il suicidio. Ma qui non c'è quasi nulla della morbosità che affligge tanta storiografia hitleriana, né indagini fantasiose sulla sua vita sessuale né evocazioni di inverificate forze esoteriche: Hitler è irrevocabilmente consapevole e responsabile, gli eventi sono descritti per come è accertato che andarono. Ricamare con la finzione sulla ferita che ha marchiato a fuoco il Novecento sarebbe osceno, come ha detto Claude Lanzmann, l'autore di Shoah che ispira ogni pagina di questo libro.
Strutturato per capitoli concepiti come le metope di un frontone, il romanzo di Genna sorprende per come connette i fatti più risaputi con elementi assai poco noti della vita del Führer. Dall'incredibile labirinto familiare da cui fuoriesce il piccolo Hitler, con i suoi deliri di grandezza e le sue improvvise abulie, all'esperienza limite dell'umanità disfatta nel gorgo della Männerheim, l'ostello per poveri e criminali dove passa anni da nullafacente; dall'esposizione al fuoco e ai gas della Prima guerra mondiale al ricovero in ospedale; dal rapporto incestuoso con la nipote Geli Raubal al comporsi dell'abominevole, grottesca corte dei suoi scherani.
Quest'opera ispirata e severa smonta qualunque funzione mitica attribuita al Führer, è il canto che non può ma vorrebbe risarcire di amore e di pietà le vittime del suo sterminio. Senza nulla concedere a lui personalmente, all'essere che più di quaranta volte pensò di suicidarsi, non riuscendoci che alla fine, dopo aver trascinato con sé nel baratro milioni di vite.
pp. 632, Scrittori italiani e stranieri, Mondadori, 2008 Euro 20,00

Robert Kagan
Il ritorno della storia e la fine dei sogni
«Il mondo è tornato a essere normale. Gli anni seguiti alla fine della guerra fredda avevano generato l'impressione che fosse sorto un nuovo tipo di ordine internazionale caratterizzato dalla scomparsa degli stati-nazione o dalla loro crescita comune, dalla soluzione dei contrasti ideologici, dalla mescolanza delle culture e da commerci e comunicazioni sempre più liberi. Semplici cittadini e classi dirigenti sognavano "un mondo trasformato". Ma era solo un miraggio.»
Lo stato-nazione è forte come in passato, le vecchie ed esplosive ambizioni del nazionalismo rimangono vive e così le antiche passioni e rivalità fra i popoli. Gli Stati Uniti mantengono il primato di superpotenza mondiale, ma sono comparsi altri agguerriti protagonisti: Europa, Russia, Cina, Giappone, India e Iran sono decisi a trovare una collocazione più autonoma e incisiva nel panorama internazionale, aspirazione certo legittima, che innesca però insidiose minacce di conflitti regionali.
Inoltre, la pericolosa frattura apertasi fra il liberalismo occidentale e le nuove autocrazie di Mosca e Pechino rende instabile l'intero scacchiere asiatico e mediorientale, e scuote il tradizionale legame fra Europa e America.
La scena mondiale è resa poi ancor più complicata dalla violenta offensiva lanciata dai fondamentalisti islamici contro le culture e i poteri laici moderni, accusati di aver corrotto il mondo musulmano. Robert Kagan, autore di brillanti saggi fra cui Paradiso e potere, definito il «manifesto del neoconservatorismo»
pp. 160, Frecce, Mondadori, 2008 Euro 15,00

Bart D. Ehrman
Pietro, Paolo e Maria Maddalena
Nell'annunciare e diffondere la "buona novella" di Gesù ebbero un ruolo centrale i discepoli che, pur facendo parte di una sparuta comunità di ebrei di Gerusalemme, invisa al sinedrio e ai romani, seppero trasformare il racconto della vita e della morte di un profeta nato in Palestina nel primo secolo in un messaggio universale e senza tempo.
Bart D. Ehrman, storico del cristianesimo, ci guida lungo un originale itinerario alla scoperta di tre seguaci di Gesù - Pietro, Paolo e Maria Maddalena - tanto importanti quanto diversissimi tra loro, cercando di penetrare l'alone mitico che da sempre li avvolge non a scopo dissacratorio, ma per fare luce sulla vera immagine che di loro fu tramandata. Mediante un'accurata e feconda rilettura di fonti e testi quanto mai vari, dal Nuovo Testamento ai vangeli apocrifi e alla letteratura patristica, l'autore supera infatti l'annoso problema della veridicità della tradizione, perché nella sua prospettiva le ragioni storiche sottese ai racconti leggendari assumono un significato altrettanto decisivo del dato biografico "scientificamente" accertato.
Così, se è rilevante stabilire che Pietro era analfabeta e caratterialmente inaffidabile, non lo è di meno capire come e perché, invece, acquisì una posizione di assoluto rilievo che gli valse il titolo di capo dei Dodici. E se è utile sapere che la reputazione e l'autorità di Paolo, primo missionario e teologo cristiano, furono da subito oggetto di aspre polemiche, è anche opportuno ricostruire le basi del suo indubbio prestigio, sostenuto dalla fama di eccezionali poteri miracolosi. Infine, Maria Maddalena, la discepola più celebre, quasi ignorata nei racconti evangelici che precedono la Passione, deve la propria fortuna all'immagine di peccatrice redenta e testimone privilegiata della risurrezione di Gesù, e addirittura, secondo testi non canonici, amante del Nazareno nonché madre dei suoi figli. Dopo aver chiarito la non storicità di queste attribuzioni eterodosse, l'autore ripercorre le tappe della popolarità, altrimenti inspiegabile, di una donna scomoda per la società misogina del tempo ma, insieme, figura esemplare per le prime istanze di emancipazione femminile.
Per Ehrman, quindi, i racconti sui tre discepoli sono illuminanti anche per ricostruire la visione del mondo e il vissuto dei cristiani che li scrissero, cioè le credenze, i valori, le speranze, le ansie e le fragilità di uomini in trepida attesa del ritorno del messia e di un imminente, inappellabile giudizio divino. Proprio come Pietro, Paolo e Maria Maddalena, di cui questo libro ci restituisce un'immagine a tutto tondo, finalmente liberata da antichi pregiudizi e saldamente ancorata al loro contesto reale, quello vitale e tormentato, fertile e contraddittorio, della prima chiesa cristiana.
pp. 344, Saggi, Mondadori, 2008 Euro 18,50

Cristina Gabetti
Tentativi di eco Condotta
Sappiamo tutti che il pianeta procede a grandi passi verso la catastrofe ambientale, ma cosa possiamo fare, noi per primi, per invertire la rotta? In questo libro, Cristina Gabetti esamina nove stili di vita, nove persone in cui tutti possiamo riconoscerci. Attraverso l'analisi dei loro comportamenti, l'autrice ci apre gli occhi: anche azioni banali e apparentemente insignificanti possono avere una ripercussione negativa sull'ambiente. Allo stesso tempo, fornisce molte preziose informazioni e soluzioni alla portata di tutti per cambiare e giungere a una vera "eco-condotta", sostenibile e capace di far risparmiare noi e respirare la Terra. La natura è fonte di vita, espressione di sublime bellezza. Amarla e rispettarla non dovrebbe essere, appunto, naturale? Un piacere, non un dovere.
pp. 233, Saggi, Rizzoli, 2008 Euro 17,00

Russ Kick
Tutto quello che sai su Dio è falso
Russ Kick, già curatore del bestseller "Tutto quello che sai su Dio è falso" con oltre 100.000 copie vendute solo in Italia, ha realizzato un nuovo lavoro imponente e sbalorditivo quanto i precedenti: un’antologia in cui le migliori firme del giornalismo e della saggistica internazionale si adoperano per smontare e denunciare miti, leggende, segreti e misfatti legati a ogni sorta di religione o culto. Cristianesimo, ebraismo, islam, buddismo, indusimo, nuove pseudo-religioni… “Tutto quello che sai su Dio è falso” raccoglie sia vere e proprie denunce storiche e giornalistiche (costi del clero, omertà, abusi) sia curiosità e stranezze riguardo a miti irrazionali che continuano a imperare in moltissime società (alcune delle quali teoricamente evolute, come quella americana o italiana).
pp. 672, Nuovi Mondi, 2008 Euro 18,50

Yastar Kemal
La lotta per il pane
Ventiquattro racconti ambientati negli anni Quaranta del Novecento, ventiquattro storie di poveri personaggi, delineati nell’atto di affrontare, quasi guerrieri inermi, la loro faticosa esistenza quotidiana, connotati e colti nella solidezza di una lingua viva, plasmata sul linguaggio parlato, allora in uso; un travagliato processo questo – letterario, linguistico, comunicativo, dunque etico, politico, estetico/sintattico – che arriva in parte a soccorrere la dizione del meddah, il narratore che raccontava agli angoli delle strade, nei caffè, sulle piazze, le storie via via sfuocate, eppure innervate di perennità, fuori del tempo, di una volta. Questa volta è invece Orhan Kemal a raccontare ciò che nelle vie, nelle piazze, nei cortili, negli occhi, nei corpi egli vede e sente succedere: in un’attualità aggiornata che mantiene la vivacità e l’indugio, i puntini sospesi del fraseggio dei narratori professionali, reinstaurando fra i personaggi messi all’opera, tirati in ballo, e visti agire, il dialogo, reversibile in apostrofe al pubblico, al lettore, a se stessi. È una discesa in campo, nell’arena della drammatica lotta per il pane. La lotta per il pane si inserisce nella collana de I Cahiers de Voyage, romanzi per viaggiatori illuminati che vogliono arricchire lo spirito e il bagaglio culturale, racconti in cui i luoghi si delineano attraverso la vita di figure emblematiche e popolari, fornendo al lettore un dipinto delle varie regioni d'Europa attraverso i secoli. Cahiers de Voyage forniscono spunti culturali attraverso le parole di scrittori contemporanei, autori di opere uniche, nate dall’emozione di visitare i luoghi d’origine di personaggi d’altri tempi. Cahiers de Voyage rappresentano un’occasione non solo per far conoscere la vita e le opere di artisti e letterati ma anche per scoprire attraverso di essi i valori e le tradizioni della gente, svelando le atmosfere delle nostre regioni quali custodi gelose di un senso antico delle cose.
pp. 176, letteratura straniera, Lunargento, 2008 Euro 15,00

Heintz Von Fait
L’ultimo segreto di Hitler
È il giorno della caduta del muro di Berlino. Tra le migliaia delle persone in delirio c’è anche un vecchio professore della Germania Est. Ma non è lì per festeggiare. Deve assolvere a un compito che gli era stato affidato quasi mezzo secolo prima: recuperare ciò che lui stesso aveva nascosto, dopo averlo trafugato nel bunker del Fürer. Si tratta della freccia di Lilith, un talismano malefico tramandato nei secoli, del quale Adolph Hitler era l’ultimo possessore. È un compito delicatissimo per il professore von Seidlitz, ex ufficiale dei corpi speciali nazisti ed emissario di una loggia segreta della misteriosa Società Thule. E non sa, il vecchio militare, che altri lo stanno cercando. Ignora, soprattutto, che sta per morire. Perché gli interessi in gioco sono troppi. Inizia così un thriller pirotecnico che, tra delitti e colpi di scena, porta alla ribalta l’aspetto più segreto del nazismo: l’occultismo esercitato dall’élites dell’ordine nero delle ss, pronte a riorganizzarsi. Un solo uomo conosce la verità, il barone Heinz de Goth, nobile, discendente da una famiglia di Templari ed esperto di essoterismo, che decide di combatterle, finendo invischiato in un gorgo di sangue senza fine, che, dalla setta del Fürer, passando per il Tibet, porta in Sudamerica, dove si sono nascosti i carnefici del Terzo Reich scampati al processo di Norimberga, e di lì al più folle e inaspettato dei progetti: l’alleanza tra i nuovi nazisti e il fanatismo islamico. Partendo da una documentazione storica accumulata in decenni di studi e pressoché rimasta sepolta dalle verità ufficiali, Heinz von Fait ci regala una trama tagliente come un rasoio, svelando il lato più oscuro della follia nazista.
pp. 272, Aliberti, 2008 Euro 16,00

Christiana Ruggeri
La lista di carbone
Anna, una ragazza di oggi senza passato e dal futuro incerto; Cristina, una vecchia libraia ebrea che porta nel cuore, indelebili, le cicatrici lasciate dalla Storia. Due donne che non hanno niente in comune ma che, per uno strano caso del destino, si trovano a lavorare insieme nella libreria del ghetto di Roma. Lì, tra i vecchi volumi si celano alcune lettere ingiallite che contengono i frammenti di un amore travolto dall’immane tragedia dell’Olocausto. è il segreto di Cristina ma per Anna sarà l’inizio di un viaggio che si trasformerà presto in una vera e propria indagine su un’oscura vicenda di dossier segreti, dolori e colpe che hanno travolto vittime e carnefici. Un viaggio nell’inferno della memoria dal quale Anna riemergerà portando indietro una speranza che sembrava perduta e una nuova forza per affrontare il futuro.
pp. 264, Mursia, 2008 Euro 17,00

Magrin/Muceli
La chiave di Cogne
È plausibile che dopo anni di indagini e un lungo e doloro processo, non si sia ancora scoperta l'arma del delitto di Cogne? In un'inchiesta da non perdere le due autrici del libro hanno ricostruito uno dei più atroci delitti italiani svelandone finalmente il mistero. E se i mostri da sbattere in prima pagina fossero, a volte, proprio i media? Due giovani e coraggiose giornaliste ci hanno provato dando ascolto alle tante trascurate “obiezioni”, e in questo modo, guidate dall’esperienza di un esperto in materia come Paolo Cucchiarelli, hanno ripreso in mano la storia dal principio, in modo capillare, quasi ossessivo, cercando di dare voce a quello che si definisce l’elemento “stonato” di un fatto di cronaca, quello che magari proprio i mezzi di comunicazione finiscono per cancellare. Per questa ragione, le due giornaliste è come se fossero rimaste sul luogo del delitto, cercando così di fermare il tempo in quelle fondamentali 48 ore che segnarono le prime indagini, rimasticandole in continuazione per capire le cose veramente nel profondo. È stato analizzando dettaglio per dettaglio, ascoltando le bugie e le molte contraddizioni, mettendo tutto maniacalmente a confronto che Valentina Magrin e Fabiana Muceli sono riuscite nella ricostruzione di uno dei delitti più efferati della Storia d’Italia. E in questo modo, come dire, “elementare”, da vere detective, hanno scoperto quello che fin dal primo giorno era sotto gli occhi di tutti e che tutti avrebbero potuto vedere se non fosse stato, chissà se scientemente o sciattamente, occultato: l’arma del delitto.
pp. 206, Cavallo di Ferro, 2008 Euro 14,00

Giovanni Galloni
30 anni con Moro
La storia politica italiana è ricca di punti interrogativi nascosti da segreti di Stato, silenzi e misteri che si perpetuano nel tempo. Tante domande rimaste senza risposta, che contribuiscono alla creazione di atteggiamenti di sfiducia non solo verso la politica, ma anche verso le istituzioni. Spesso la ricostruzione dei fatti non si sottrae ai condizionamenti faziosi e manipolatori del tempo in cui è rappresentata. La morte di Aldo Moro costituisce un evento profondamente significativo per chi voglia comprendere la «vera storia» dell’Italia Repubblicana. […] Le ipotesi circa le interpretazioni politiche di quella tragedia sono state tante. Molti hanno inserito l’omicidio nella tragedia rivoluzionaria delle Brigate rosse. Altri nelle infiltrazioni in seno a quella organizzazione di segmenti dei servizi segreti deviati collegati a centri di potere controriformista e reazionario. Altri ancora lo hanno collegato alla necessità di non alterare gli equilibri delle due potenze mondiali – Russia e Usa – che con gli accordi di Yalta si erano spartite le zone territoriali dell'Europa da sottoporre alla loro reciproca influenza. Chi ha visto l’intervento della Cia, chi quello del Kgb, chi quello di entrambi i servizi segreti più potenti del mondo. […]
pp. 319, Editori Riuniti, 2008 Euro 12,00

Strambi/Campanelli
Un sonno perfetto
Dopo una bella dormita ci si sente in ormai ad affrontare la vita con energia e buonumore. Al contrario, dopo una notte passata a rigirarsi nel letto e a "contare le pecorelle" si stenta a ripartire l'indomani mattina. Gli autori di questo libro parlano in modo chiaro, autorevole ed esaustivo dei disturbi del sonno più comuni - dall'insonnia al jet-lag, dalla narcolessia al sonnambulismo - e di quelli più rari - la sindrome delle apnee notturne, quella delle "gambe senza riposo". Forniscono poi testimonianze di vita vissuta, da consigli pratici, test e questionari per valutare lo stato di salute del nostro sonno e individuare eventuali campanelli d'allarme: per stare meglio con noi stessi e con gli altri anche dopo essere usciti dalle coperte.
pp. 256, Sperling & Kupfer, 2008 Euro 17,00

Inbar Meytsar
Il mio Vendée Globe
Il Vendée Globe è una regata estrema, forse la più dura di tutte tra quelle riservate alle barche a vela: prevede il giro del mondo in solitaria senza tappe e senza la possibilità di ricevere alcun aiuto dall’esterno. Una competizione avvincente e durissima, che ben si presta a diventare metafora della vita. E proprio questa è la storia che racconta Inbar Meytsar nel suo libro “Il mio Vendée Globe” pubblicato da Effemme Edizioni. Inbar si è trovata suo malgrado catapultata sulla linea di partenza di questa sua personale regata in una notte in cui la natura era apparentemente in bonaccia, ma preparava una tempesta sconvolgente. In quella notte il marito di Inbar, il navigatore Simone Bianchetti, è morto improvvisamente mentre si trovavano entrambi sulla loro barca, ormeggiata in banchina a Savona.
Pp. 180, Effemme, 2008 Euro 13,00

Marion Koogler McNay
Al fresco
Sveglia all’alba. Fabbrica. Una sizza a metà giornata con zio Albert, nascosti nel cesso tra un turno e l’altro. Una pinta giù al pub il venerdì sera e poi a casa, dalla moglie e dalla figlia. La vita di Sean è lineare come la catena di montaggio a cui lavora. Confezionamento pollame, reparto Fresco: mica schifezze come al reparto Porzioni, dove i polli vengono sezionati e c’è una puzza da restarci secchi. Sean è un tipo tranquillo, un operaio come tanti. Aveva grandi progetti, ma quando ha incontrato Maggie si è innamorato come un pesce lesso e poi è nata Donna, così lui ha finito per fermarsi a lavorare in fabbrica. Ora si limita a sognare, mentre infilza ai ganci i polli da spedire nei supermercati, oppure si concede qualche occasionale scappatella. Comunque, niente a che vedere con quello che combina quel fuori di testa di suo fratello Archie, che fin da bambino è sempre stato un teppista. Proprio oggi Sean ha scoperto che tra poche ore Archie uscirà di galera e la notizia in sé non sarebbe neppure brutta, se non fosse che Sean gli deve un sacco di soldi, che ha speso di nascosto pensando di avere tutto il tempo di riguadagnarli mentre il fratello era al fresco. Gli resta un solo giorno per correre ai ripari. Ma Archie ha già in testa un altro dei suoi loschi ricatti e non si fermerà davanti a niente.
pp. 252, Piemme, 2008 Euro 14,50

Sophie, Carole e Nelly Savoie
La vita non è un lungo fiume tranquillo
"I nostri genitori stanno divorziando. Dicono che è un problema che riguarda gli adulti, allora perché noi soffriamo così tanto?". Prende il via così la lettura di "La vita non è un lungo fiume tranquillo" il libro-diario scritto dalle sorelle Sophie, Carole e Nelly Savoie e illustrato da Federico Paris. Lo hanno iniziato a scrivere quando avevano rispettivamente undici, nove e sei anni e stavano vivendo il dramma della separazione dei loro genitori. Lo avevano illustrato con dei ritagli presi dai libri di fiabe, "per illuderci - scrivono - che se la nostra vita era iniziata come una bella favola poi sarebbe dovuto terminare con un lieto fine". Rileggendo il diario a quasi quindici anni di distanza, hanno pensato di pubblicarlo. Lo hanno rielaborato, migliorandone un po' la sintassi e la forma ma senza stravolgerlo perché hanno voluto mantenere la semplicità del linguaggio originale affinché trasparissero l'ingenuità e la spontaneità di quando erano bambine. Un percorso lungo quattro anni, alla fine dei quali le piccole protagoniste impareranno a scoprire "la felicità di chi sa amare e accettare che le cose cambiano".
pp.81, Sette Città, 2008 Euro 12,50
