13/3/2008

Interisti, come sopravvivere

Nelle librerie il secondo manuale

Dopo il travolgente successo del primo “Manuale di sopravvivenza per interisti”, Gnocchi e Palmaro uniscono ancora una volta gli sforzi per produrre (gli psicanalisti la chiamano coazione a ripetere) un secondo libretto agile e sottilmente nevrotico, in cui tutti i tifosi della Beneamata potranno identificarsi. Tra fobie ricorrenti, riti scaramantici e sospiri di sollievo, si dipana il percorso ellittico di un popolo calcistico intorno alla sfiga.

Che cosa se ne fa un interista di un altro manuale di sopravvivenza? Non sarà che poi ne verrà un terzo, e poi un quarto… solo per soddisfare le mire di guadagno dell’editore? E poi si sa come è il calcio, oggi si vince e domani si perde, è una condizione che vale per tutti, milanisti e juventini compresi. Perché mai, allora, un manuale specifico per interisti?

Rispondono gli autori: "La sola liceità di quest'ultima domanda spiega la legittimità, anzi la necessità, di questo manuale. Perché la lotta per la sopravvivenza è la condizione naturale dell’interista, sia che vinca sia che perda.

L’interista, in questa lotta, non cambia mai, non si modifica di una virgola, non acquisisce nuove armi, non mette a punto nuove strategie. L’interista è la dimostrazione vivente che l’evoluzionismo è una gran fregnaccia: lotta per sopravvivere da cento anni, che nel calcio valgono almeno tre ere geologiche, ed è sempre lo stesso.

Dentro e fuori è l’esatta riproduzione di quegli arditi che, un secolo fa, si staccarono dalla malefica religione rossonera, che ha per simbolo il diavolo, e ne fondarono una nuova pronta a dire una parola inaudita nell’universo del football. Ecco perché è doveroso ribadirlo in un secondo manuale, alla faccia del buon senso calcistico". 

Alessandro Gnocchi - Mario Palmaro
"Il secondo tragico manuale di sopravvivenza per interisti"
Piemme editore
158 pagine
10 euro