Ombra di sangue per l'agente Smoky
Appassionante thriller di Cody McFadyen
E’ presto per dire se nel firmamento dei grandi autori di thriller serva spazio per una nuova stella ma di certo l’opera prima di Cody McFadyen non ha la coda di una cometa. “L’ombra”, edito da Piemme, si colloca tra il thriller classico e quello psicologico: l’eterna lotta tra un serial killer americano e un’agente Fbi da un lato, l’alchimia tra sentimenti e subconsio dall’altro. Ne esce un ritratto umano di Smoky Barrett - capo della sezione Casmirc (il reparto investigativo che si occupa di rapimenti di bambini e di serial killer, ndr) del Bureau di Los Angeles - e uno drammaticamente mostruoso di colui che si firma Jack jr, ossia il discendente del più famoso degli Squartatori. Un ritratto i cui contorni emergono veramente solo nelle ultime pagine del libro.

Di un serial killer Smoky Barrett porta i segni indelebili sul corpo e nell’anima: uno di loro, Joseph Sands, l’ha torturata a lungo prima di ucciderle sotto gli occhi il marito Matt e la figlia Alexa. All’agente servono mesi di terapia e solitudine per scampare al suicidio, per pensare solamente di riprendere in mano la pistola e quindi di vivere. Smoky sceglie di sopravvivere e poche ore dopo la prima visita di cortesia ai colleghi della squadra che lei comandava prima di finire sotto gli attrezzi di tortura di Sands a San Francisco trovano senza vita la sua migliore amica, Annie King, trasformatasi stella del porno via Internet. “Senza vita” è un eufemismo visto che la donna viene violentata, sezionata ancora viva e lasciata morire con la figlia Bonnie legata al ventre. Ovviamente non è un delitto “qualsiasi”, frutto di un raptus o di una qualsiasi mente malata. Ovviamente non si tratta di pura casualità: è il primo messaggio per Smoky da parte di Jack jr, l’erede di Jack lo Squartatore, altresì chiamato l'Ombra. Il killer si è selezionato lo sbirro che dovrà dargli la caccia, l’unico – a suo dire - all’altezza dell’Ombra. Jack jr vuole scegliersi il suo Abberline. L’erede dell’Ombra terrorizza e tiene in pugno gli agenti del Casmirc andando a distruggere quanto di più caro hanno sulla faccia della terra, magari qualcosa tenuto segreto per vent’anni.
Più Jack jr strazia esseri umani e coscienze più dentro Smoky Barrett cresce quello che lei chiama “il drago”, quella “fame” che si basa sul raziocinio, sulla capacità di mettere in fila intuizioni e fotogrammi per stringere il cerchio. Ma più il cerchio diventa piccolo più la posta in palio si fa alta, quasi si trattasse di un labirinto mortale. Qua sta il segreto del thriller: Cody McFadyen è in grado di tenere paralleli due piani narrativi per tre quarti del romanzo salvo poi farli scontrare nelle ultime trenta pagine. Il risultato? E’ proprio quello scritto nella quarta di copertina del volume di Piemme, “un thriller che mescola lo stile di Michael Connelly con gli incubi di Thomas Harris”. Al quale si aggiunge un inquietante interrogativo: quante sono le Ombre ancora in circolazione?
Sauro Legramandi
Cody McFadyen
L’Ombra
Edizioni Piemme
Pagine 395
Prezzo: 18.90

