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2/4/2005

"Lieto per sofferenze che sopporto"

"Memoria e identità", il libro del Papa

Un'opera dedicata soprattutto alle sofferenze, personali e del mondo. Così si può sintetizzare "Memoria e identità", il nuovo libro scritto da Giovanni Paolo II ed edito da Rizzoli. "Ogni sofferenza umana, ogni dolore, ogni infermità racchiude una promessa di salvezza, una promessa di gioia. Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi", ricorda il Papa. Poi uno sguardo all'umanità: "Ciò vale per ogni sofferenza provocata dal male, il quale esiste nel mondo per risvegliare in noi l'amore".

Il 13 maggio 1981 ero ormai dall'altra parte
"Praticamente ero ormai dall'altra parte". Il Papa ricorda così la sua situazione dopo l'attentato dell'81. Nel libro c'è anche un passo scritto dal segretario di Giovanni Paolo II, monsignor Stanislao Dziwisz: "I medici fecero l'intervento senza credere nella sopravvivenza del paziente". L'attentato, scrive il Papa, fu "commissionato" ad Ali Agca e fu opera di "una delle ultime convulsioni delle ideologie della prepotenza, scatenatesi nel XX secolo".

Europa, continente delle devastazioni
"L'Europa a cavallo dei due millenni si potrebbe purtroppo qualificare come il continente delle devastazioni", devastazioni "delle coscienze", perché nel XX secolo "molto si è fatto affinché il mondo cessasse di credere e respingesse Cristo". Lo scrive il Papa parlando delle conseguenze che hanno sul Vecchio continente da un lato l'ateismo militante del comunismo e dall'altro il "vivere come se Dio non esistesse" dell'Occidente.

Nel mondo sono estese le reti del terrore
Attenuate le manifestazioni di violenza degli "anni di piombo", in questo periodo si sono estese nel mondo le cosiddette "reti del terrore", che costituiscono una "minaccia costante per la vita di milioni di innocenti". E' il giudizio del Pontefice sulla violenza del XX e XXI secolo, ricordando le recenti stragi, dall'attentato alle Torri Gemelle del settembre 2001, alla "strage di Beslan" nel settembre 2004. "Dove ci porteranno queste nuove eruzioni di violenza?".

Sterminio legale degli esseri concepiti e non nati
Il Papa ricorda lo "sterminio legale degli essere concepiti e non ancora nati", uno "sterminio deciso addirittura da parlamenti eletti democraticamente". Giovanni Paolo II parla delle attuali "gravi forme di violazione della legge di Dio", tra cui mette le "forti pressioni del parlamento europeo" sulle "unioni omosessuali" riconosciute "come una forma alternativa di famiglia". "E' lecito e anzi doveroso - scrive - porsi la domanda se qui non operi ancora una nuova ideologia del male, forse la più subdola e celata, che tenta di sfruttare, contro l'uomo e contro la famiglia, perfino i diritti dell'uomo".

Nazioni siano guidate da fratellanza, non dal potere
Le nazioni siano guidate dalla "fratellanza" non soltanto dal "gioco delle forze politiche o dall'egemonia della volontà dei monarchi". E' quanto afferma Giovanni Paolo II, parlando dei valori positivi dell'illuminismo. "La fratellanza - scrive il Papa - è un vincolo che lega tra loro non soltanto gli uomini, ma anche le nazioni. La storia del mondo dovrebbe essere governata dal principio della fratellanza dei popoli, e non soltanto dal gioco delle forze politiche o dall'egemonia della volontà dei monarchi, senza sufficiente riguardo per i diritti dell'uomo e delle nazioni".

Illuminismo ha avuto anche frutti positivi
L'illuminismo europeo non è nemico della Chiesa, non ha prodotto soltanto le "crudeltà della rivoluzione francese; ha avuto anche frutti positivi come l'idea di libertà, di uguaglianza e di fratellanza, che sono poi valori radicati nel Vangelo". Il Papa ricorda che "l'illuminismo francese preparò il terreno per una migliore comprensione dei diritti dell'uomo", anche se la "rivoluzione violò di fatto tali diritti in molti modi". Tuttavia l'effettivo riconoscimento dei diritti dell'uomo "cominciò da allora ad essere posto in atto con maggiore forza, superando le tradizioni feudali".