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Libri
6.2.2012

Se il demonio arriva in Piazza San Pietro

Padre Amorth racconta gli incontri/scontri di Satana con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

foto Tgcom
08:10 - Quando si entra nella stanza dove Padre Amorth pratica gli esorcismi si nota subito una cosa: a parte la statua della Madonna poggiata su un banchetto e accerchiata da lumini, appese alle pareti ci sono le immagini di quelli che Don Gabriele chiama: "i miei difensori", l’esercito celeste con cui il più famoso esorcista al mondo combatte Satana: c’è San Giovanni Bosco, c’è Padre Pio, c’è il suo maestro, Padre Candido Amantini, c’è San Michele Arcangelo, c’è ovviamente Gesù con la Madonna ma ci sono anche Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. “Il demonio ha paura soprattutto di questi due”, è solito dire Padre Amorth, indicando i due pontefici, quando qualcuno va a trovarlo a casa a Roma. "Loro sono potentissimi", dice.
Fu proprio sotto Karol Wojtyla che il prete paolino, a metà anni 80, diventò l’esorcista ufficiale della Diocesi di Roma, iniziando una battaglia senza precedenti con il maligno che oggi racconta in un nuovo libro, “L’ultimo esorcista”, edito da Piemme, scritto a quattro mani con Paolo Rodari, vaticanista del “Foglio”. 
 
Padre Amorth chiarisce subito nel libro: “L’ultimo esorcista è un titolo volutamente provocatorio; è ovvio che io non sono l’ultimo esorcista rimasto in questo mondo. Ma nel mondo siamo così pochi che ognuno di noi nella sua battaglia quotidiana si sente inevitabilmente come se fosse l’ultimo esorcista chiamato a combattere contro il grande nemico, il principe di questo mondo, Satana”.  Nonostante l’età (86 anni) e qualche piccolo acciacco, l’esorcista modenese non si è mai fermato e ogni giorno pratica tra gli 8 e i 10 esorcismi su persone di tutte le età: sente imprecare, urlare e bestemmiare. Nei casi più difficili invoca l’aiuto di Giovanni Paolo II e cita le parole di Benedetto XVI.
 
 Ma perché il demonio ha così paura di Ratzinger e Wojtyla? Nel volume, l’esorcista racconta proprio di quei “faccia a faccia” tra i due Papi e il demonio; Wojtyla, da pontefice, fece il suo primo esorcismo nel 1982 e ne seguirono tanti altri, tra cui quello a “Sabrina”, esorcizzata in piazza San Pietro. Benedetto XVI invece non ha mai praticato esorcismi ma ha avuto comunque un insolito incontro sempre in Vaticano. Qualche mese fa, due assistenti di Padre Amorth durante un’udienza del mercoledì, hanno accompagnato due persone indemoniate in Piazza San Pietro. Papa Ratzinger vedendo da lontano i due che sbavavano e si agitavano, si è avvicinato un po’ e li ha semplicemente benedetti. Per il demonio è bastata una benedizione ed è “scappato” via. Dopotutto, assicura Amorth, Benedetto XVI è odiato dal demonio più di Giovanni Paolo II perché “Satana ha visto in Ratzinger la continuazione della grande battaglia che ha fatto per ventisei anni e mezzo Papa Wojtyla. Il modo con cui Benedetto XVi vive la liturgia, il suo rispetto dlele regole, il suo rigole, la sua postura sono efficacissimi contro Satana”. Ma la battaglia di certo non finisce così. 
Fabio Marchese Ragona
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