Per tutelare i pesci

Un corridoio eco per il Po

Un progetto che mira a unire fiumi, laghi e mare per favorire la riproduzione dello storione

05 Dic 2012 - 13:58
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 ©  Afp

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Un corridoio ecologico fluviale del Po per ristabilire una continuità tra i grandi laghi subalpini, il più lungo fiume italiano e il mare. Una via d'acqua da tutelare che l'Unione europea ha scelto di finanziare nell'ambito del Programma Life Natura per il passaggio.
Un modo per tutelare la riproduzione della fauna ittica, in particolare, quella dello storione cobice ma anche molti altri pesci. Il passaggio d'acqua parte dal lago di Lugano e arriva all'Oceano atlantico. Verranno inoltre connesse in questo modo 33 aree riconosciute come Siti di importanza comunitaria (Sic) nella Rete Natura 2000.

Cuore dell'intervento è la costruzione di due scale di rimonta ittica per la risalita e la smonta dello sbarramento della centrale, tra le sponde piacentine e lodigiane del Po.
Sono coinvolte nel progetto - budget totale 7 milioni di euro, cofinanziamento Ue di 3,4 mln, durata dei lavori cinque anni - le quattro regioni attraversate dal Po (Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto), l'Autorità di bacino del Po, L'agenzia interregionale per il Po , il ministero dell'Ambiente, le Province di Piacenza e Rovigo, il Parco regionale Valle del Ticino, Graia srl e la Federazione nazionale pesca sportiva.
Il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi ha comemntato: "Il progetto attuale con l'impegnativo e ambizioso obiettivo di eliminare una barriera invalicabile al ciclo riproduttivo degli storioni rappresenta un punto di svolta fondamentale e un'imperdibile opportunità di rilancio della nostra cultura e del nostro ambiente".