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17/6/2008

Eli-Flavio, le cattiverie sul sì

Ecco una carrellata di cadute di stile

Un matrimonio da favola, ma si sa non è tutto oro ciò che luccica. E allora ecco l'altra faccia della medaglia delle nozze Gregoraci-Briatore. Partiamo dalla sposa, troppo scollata per una cerimonia in chiesa. E che dire dell'abbigliamento degli invitati? Dal cappello modello abat-jour della Santanché al giallo canarino della Ventura. E poi il brunch, spacciato per light ma, a sentire gli invitati, da fame.

Modello sirena, bianco avorio, con strascico di sette metri, ma soprattutto talmente scollato da farla restare seno al vento: è la stessa sposina a restare "vittima" della scelta del suo abito. Elisabetta è stata infatti immortalata dalle telecamere di Lucignolo con capezzolo in bella vista.

Un fuoriprogramma subito arginato ma che ha destato, come era immaginabile, scalpore. D'altronde lo insegnano anche a catechismo che si entra in chiesa in maniera decorosa. Per non parlare del suo ritardo. E' tradizione che la sposa non sia puntuale: ma 40 minuti di attesa sono davvero troppi.

Ma non finisce qui: il tour de force matrimoniale ha regalato altre chicche. I vestiti degli invitati, tanto per cominciare. Rosa confetto per Valeria Marini, che più che un'ospite sembrava una bomboniera. E che dire del giallo canarino sfoggiato da SuperSimo?

Non è andata meglio all'onorevole Daniela Santanché che ha optato per un cappello a falda larga stile abat-jour. Non sono stati da meno nemmeno i Duran Duran, invecchiati e super cotonati, che hanno avuto almeno il merito di regalare un po' di nostalgia dei meravigliosi anni Ottanta. Infine lo sposo, che ha sfoggiato ai piedi babbucce in velluto con le iniziali sue e della promessa sposa. Di dubbio gusto!

Da sottolineare anche le eccessive misure di sicurezza, messe in piedi per difendere l'esclusiva del servizio fotografico venduto a un settimanale. Tutto inutile, le foto girano in Rete!

E gli addobbi? Il sagrato di Santo Spirito in Sassia, con le canne di bambù, sembrava più un locale per happy hour. Per non parlare dei braccialetti dati agli invitati per identificarli. Stile villaggio vacanza.

Per concludere parliamo del brunch, spacciato per light, che fa molto chic, ma che a sentire i fortunati eletti al banchetto era a dir poco da fame.

Ma sono tutti particolari: l'importante è la favola. Quella della ragazza di provincia che sposa il principe, dal finale peraltro scontato: E vissero felici e contenti.