Bettarini chiede la grazia per sms
"Spero che Simona ritiri la denuncia"
Stefano Bettarini, indagato per aver diffuso gli sms che l'ex moglie Simona Ventura si scambiava con Giorgio Gori sul finire del 2004, si sente messo alle strette e, approfittando dell'ottimo momento con che vive con l'ex moglie fa sapere, per bocca del suo legale Ernesto de Toni, che le cose non sono andate così. "Ora che i rapporti con Simona sono migliorati" dice, "spero che la storia si chiuda senza arrivare a un processo".

I veleni dei primi mesi post-separazione, nel 2004, quando Bettarini e Ventura si coontendevano la custodia dei figli Giacomo e Niccolò e si apostrofavano con parole poco gentili, recitando la favola di "Cappuccetto Rosso e del lupo cattivo" sono acqua passata. Oggi i rapporti tra i due ex sono distesi, ma non per questo l'ex calciatore naviga in acque tranquille.
Nei giorni scorsi Bettarini è stato rinviato a giudizio per violazione di corrispondenza, della legge sulla privacy e per ricettazione, in realazione alla vicenda degli sms tra Ventura e Gori, che l'ex calciatore avrebbe recuperato in un centro di telefonia presentandosi a nome dell'ex moglie e avrebbe reso pubblici. Per questo rischia da quattro a dodici anni e una multa che va da 1000 a 15mila euro.
Una situazione difficile da cui conviene uscire con nonochalance. "Voglio raccontare la mia verità, voglio spiegare che le accuse contro di me sono troppo gravi, che le cose non sono andate così" puntualizza Bettarini attraverso il suo legale, spiegando che i 50 sms sono stati ottenuti in modo assolutamente "lecito". Anche l'avvocato è d'accordo. "Le tensioni del passato sono lontane... Per questo speriamo che Simona e suo padre decidano di ritirare la querela".
Insomma, quando il gioco si fa duro, è meglio battere in ritirata...
