Moss, rientra in scena con Cavalli
Lo stilista: "Le offro un'opportunità"
Grande ritorno per Kate Moss a un mese dal ricovero nella Meadow's clinic, in Arizona. Come promesso, la modella è stata ingaggiata da Roberto Cavalli in qualità di protagonista della campagna pubblicitaria per la collezione 2006. "Ho preso questa decisione" ha detto lo stilista, "perché sono convinto che, più di ogni altra, Kate sia capace di interpretare lo stile della mia griffe. E offrirle un'opportunità è un modo per esserle vicini..."

Abbronzata, con qualche chilo in più e lo sguardo perso sul filo dell'orizzonte. In una parola bellissima. Kate Moss appare così nella foto scattata da Mert e Marcus l'1 e il 2 novembre a Ibiza per la prossima campagna di Cavalli. L'affare-cocaina di solo un mese fa sembra lontano anni luce; la modella è completamente disintossicata (almeno stando ai bollettini della clinica in cui è stata ricoverata) e si prepara a tornare al lavoro.
Proprio dall'Italia potrebbe ripartire la sua carriera che ha risposto felice all'appello di Cavalli, presentandosi a Ibiza in ottima forma, con la figlia Lily e la tata che la accudisce. Cavalli ha spiegato di aver preso questa decisione perché convinto che, più di ogni altra, Kate sia capace di interpretare lo stile della sua griffe. "E credo anche che offrirle una nuova opportunità di lavoro in un momento così particolare della sua carriera, sia un modo per essere vicini ad una persona che ha sempre dimostrato grande professionalità" ha detto. Anche all'indomani dello scandalo, Cavalli aveva dimostrato la sua solidarietà alla Moss lanciandole un appello a mezzo stampa. "Se cerchi qualcuno con cui parlare" le aveva detto, "chiamami in qualsiasi momento del giorno e della notte. Dico davvero: in qualsiasi momento. Per te ci sono sempre, non ho mai chiuso la porta a un amico in difficoltà".
A chiudere con la Moss sono state invece l'inglese Burberry, Chanel, che ha deciso di non rinnovarle il contratto, e la catena H&M che le ha preferito per la prossima stagione l'italiana Maria Carla Boscono.
