Baudo-Ricciarelli, un caro divorzio
Un assegno mensile da 12mila euro
Nella separazione tra Pippo Baudo e Katia Ricciarelli si è aperto il capitolo degli alimenti. Il giudice, infatti, ha deciso che il presentatore siciliano dovrà versare al soprano, a cui aveva detto sì nel 1986, dodicimila euro al mese. Una cifra, comunque, che è ancora provvisoria e che potrebbe lievitare ulteriormente, non appena il patrimonio complessivo di Baudo sarà valutato con precisione...

La decisione è stata depositata dal presidente del Tribunale di Spoleto, Carmine Pinelli, che ha sostanzialmente accolto l'istanza formulata in tal senso dall'avvocato Anna Maria Bernardini De Pace, il legale che assiste il popolare soprano nella causa.
Baudo, che è appena tornato a condurre spettacoli in prima serata per la Rai, dovrà perciò staccare ogni mese un assegno da 12mila euro per l'ex moglie, direttore artistico del Teatro di Macerata. Almeno per ora. Perché se, dopo aver inquadrato il suo patrimonio effettivo, il giudice lo riterrà opportuno, potrebbe trovarsi a doverne firmare uno ancora più ingente.
Le nozze tra Katia e Pippo hanno appassionato gli italiani sin da quando si sposarono il 18 gennaio del 1986, giorno del quarantesimo compleanno della cantante. Un matrimonio in apparenza inossidabile, anche se attraversato nel corso degli anni da liti e altrettante appassionate riconciliazioni. Fino a quando, la scorsa estate, la Ricciarelli ha lasciato la casa che divideva a Roma con il conduttore e si è trasferita nella sua Rovigo...
