Il clan Jackson si presenta in aula
Divo scortato dalla famiglia a processo
Michael Jackson sotto braccio a La Toya e a Janet, le due sorelle, e scortato dal resto della famiglia. L'udienza preliminare del processo contro la star si è aperta così, con una processione di cloni, tutti vestiti di bianco e solidali con il cantante. Jackson ha deciso di ascoltare il discorso del suo avvocato prima del suo processo, previsto per l'anno prossimo. Decine di fans, lo hanno accolto al suo arrivo in tribunale, gridandogli "innocente".

Michael Jackson è arrivato presso il tribunale di Santa Maria, in California, per ascoltare il suo avvocato contestare i metodi usati dal procuratore di Santa Barbara Tom Sneddon durante le indagini del processo in cui è accusato di abusi sessuali su minori. E' la terza volta che la popstar assiste a una delle numerose udienze preliminari prima del suo processo previsto per l'inizio del prossimo anno. Decine di fans, alcuni gridando "innocente", lo hanno accolto al suo arrivo in tribunale. Jackson è sceso da un bus con i vetri oscurati e, protetto da un grande ombrello bianco, è entrato nel palazzo di giustizia.

I suoi genitori, Joe e Katherine, insieme alle sorelle Janet e La Toya lo hanno accompagnato, condividendo lo stesso look tutto bianco. Il cantante, la cui presenza non era richiesta in tribunale, ha deciso di assistere all'udienza per ascoltare il suo avvocato Thomas Mesereau contestare le condizioni in cui il procuratore Sneddon ha rilasciato i mandati di perquisizione e ha disposto i sequestri di documenti e oggetti nel suo ranch Neverland. Per riacquistare la libertà dopo la carcerazione preventiva, Jackson ha versato una cauzione di 3 milioni di dollari.
