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13/7/2004

Costa prende Rocco per il coll..are

Rissa con denuncia per i due showman

"Chi sei? Una spia? Per quale giornale scrivi?" Rocco Casalino, 32 anni, è terrorizzato. Immobilizzato da un collare, dice di avere "impronte digitali di un aggressore" su tutto il corpo. Qualcuno l'ha spinto in un garage, almeno così dice, e l'ha picchiato. La sorpresa arriva quando scopriamo il nome dell'assalitore, scritto nero su bianco su un foglio della Stazione di Polizia dove Casalino cuor di leone è corso a sporgere denuncia: "Costantino Vitagliano" recita l'esposto.

Rocco Casalino

La vicenda prende forma. Costantino versus Rocco. Il campione dei conquistatori contro il prezzemolino della tv. Entrambi partoriti dal generoso ventre di Costanzo, entrambi cresciuti a latte e "Buona Domenica", si sono messi le mani addosso. Ovviamente ad avere la peggio è stato Casalino che giura di avere riportato escoriazioni su tutto il corpo e di essere stato costretto all'uso del collare, "per un problema preesistente alle ghiandole salivari, aggravato dalle percosse". Una storia da Bronx che Costantino non si prende neanche il disturbo di smentire. Per lui parla il manager, Lele Mora, che nega il fatto e definisce la vicenda un'invenzione di Rocco, uno scatto da signorina", chiamando a testimone anche il garagista proprietario del "luogo del delitto" e Alessandra Pierelli che sarebbe stata presente al momento dei fatti.

La storia è misteriosa e le due versioni raccolte da TGCOM non coincidono. Vale la pena riportarle lasciando ai lettori l'arbitrio di decidere se il bel tronista sia davvero un gorilla travestito da Casanova o se, al contrario, Rocco sia disposto a farsi rompere l'osso del collo, cosa che prima o poi qualcuno avrebbe fatto spontaneamente, pur di acquistare popolarità.

Comincia Casalino.

"Erano le tre di venerdì pomeriggio. Stavo andando a fare una lampada in un centro estetico di Viale Monza quando, passando davanti alla casa di Costantino, l'ho incontrato" racconta. "Appena mi ha visto mi ha trascinato in un garage, spingendomi dov'era più buio in modo che nessuo ci vedesse e ha cominciato a spingermi. 'Ti spezzo, la prossima volta ti spezzo' mi ripeteva". In seguito, Rocco dice di aver riportato lacerazioni alla schiena e problemi alla deglutizione a causa di u suo precedente problema. Ma la cosa peggiore è stata l'umiliazione. "Mi diceva di guardarlo neglio occhi per umiliarmi di più. Alessandra e il garagista stavano fermi, immobili".

E' terrorizzato, crede addirittura che la telefonata sia registrata e finisca chissà dove. Cose da Bronx? Forse dell'altro mondo. Quando gli chiediamo se tra lui e Costantino ci siano mai stati dei trascorsi burrascosi, diventa più agnellino che mai. "Siamo personaggi televisivi e opinionisti per professione. Costa deve essesela presa perché una volta ho detto che ha la terza media o che viene dalla case popalari, ma non è una buona ragione per picchiarmi. Mi aspetto almeno di capire perché l'ha fatto" conclude, lasciando aperta la strada della riconciliazione.

Altra telefonata, altra storia.
Costantino non c'è, probabilmente è impegnato tra spiagge e discoteche, ma in sua vece parla Lele Mora, il manager. "E' una storia inventata" assicura, "e ci sono i testimoni. Costantino non è un manesco e non ha picchiato nessuno". Ma c'è una denuncia alla Polizia, obiettiamo, e poi il Pronto Soccorso, una prognosi di dieci giorni di collare... "Non so come abbia fatto a farsi male. Rocco ha avuto uno scatto da signorina isterica e ha attaccato per primo, come fa sempre. Vuole notorietà e non sa più come procurarsela" dice.

Questa è la vicenda. Evidente che uno dei due protagonisti ha sognato. Oppure che l'hanno fatto entrambi solo per far "sognare" il pubblico. Al giudice l'ardua sentenza...