Giochi, Tar Bolzano chiede verifica tecnica per ricorso contro distanziometro: “Rilevanza del prospettato effetto espulsivo”

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano ha rinviato al 24 ottobre 2018 la discussione del ricorso di una sala giochi per la quale la Provincia Autonoma ha disposto la decadenza del provvedimento con il quale il ricorrente era stato autorizzato alla gestione e della “sala dedicata” sita ad Appiano, in quanto a meno di 300 metri da luoghi sensibili. Secondo l’assunto del ricorrente “i rigorosi limiti distanziali delle sale giochi rispetto a un catalogo di siti individuati come luoghi sensibili di fatto produrrebbe un effetto espulsivo dell’attività d’impresa, di per sé lecita, dall’intero territorio del Comune di Appiano in cui si trova la sala dedicata da lui gestita, se non dall’intero territorio provinciale, nel senso che i suddetti prescritti limiti renderebbero praticamente impossibile installare sale da gioco e sale dedicate nella quasi totalità del territorio comunale”. Il Tar “considerata la rilevanza che la verifica del prospettato effetto espulsivo della norma sospettata d’incostituzionalità assume in sede di delibazione sulla non manifesta infondatezza della profilata questione di legittimità costituzionale (…) ha ritenuto necessario disporre una consulenza tecnica volta ad accertare l’incidenza dei limiti prescritti dalla disposizione in discorso sul mercato de quo e sul comportamento dei consumatori”, rinviando la discussione del merito del ricorso all’udienza pubblica del giorno 24 ottobre 2018. cr/AGIMEG