
Marchionne, inoltre, ha recentemente ricevuto dall'azienda, come compenso supplementare, un pacchetto di azioni dal valore di 50 milioni di euro. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, sul maxi-premio, l'aliquota che dovrà versare allo stato italiano è del 24 per cento: meno dell'imposta dei suoi dipendenti. E' questo che prevede la legge italiana per i guadagni di chi, come Marchionne, risiede all'estero.
Tutto regolare, dunque, anche se, a occhi inesperti, sembra proprio un 'trattamento di favore', soprattutto se si considera che i quadri e i dirigenti dell'azienda torinese sono tassati fino al 43% per la parte di reddito superiore ai 15mila euro. Tra l'altro, riporta sempre Il Fatto quotidiano, il manager italo-canadese avrebbe già liquidato una parte dei titoli ricevuta, riuscendo così a far fronte alle imposte su quelle azioni.


