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Iva, Italia ancora prima in Ue per evasione: perde 36 miliardi allʼanno

I dati si riferiscono al 2016. Lʼevasione è bassa in Lussemburgo (0,85%), Svezia (1,08%) e Croazia

Nel 2016 l'Italia si conferma il primo Paese in Europa per l'evasione dell'Iva in valore nominale, con perdite per le casse dello Stato di 35,9 miliardi di euro, mentre è terza per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 25,9%, dietro a Romania (35,88%) e Grecia (29,2%). E' quanto emerge dal rapporto sull'Iva della Commissione europea.

Nel suo insieme, l'Ue ha registrato perdite di introiti sull'Iva per 147,1 miliardi di euro, in calo di 10,5 miliardi rispetto all'anno precedente con una riduzione del gap dello 0,9%, scendendo al 12,3% dal 13,2%. I Paesi Ue in cui l'evasione dell'Iva è la più bassa sono Lussemburgo (0,85%), Svezia (1,08%) e Croazia (1,15%).

Il divario dell'Iva è diminuito in 22 Stati membri, con ottimi risultati ottenuti da Bulgaria, Lettonia, Cipro e Paesi Bassi, in ciascuno dei quali si è registrato un calo di oltre 5 punti percentuali. Tuttavia aumentato in sei Stati membri: Romania, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Estonia e Francia.

"Gli Stati membri - ha dichiarato il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici - hanno migliorato la riscossione dell'Iva in tutta l'Ue. Tale sforzo deve essere riconosciuto e apprezzato. Ma una perdita di 150 miliardi di euro l'anno per i bilanci nazionali rimane inaccettabile, soprattutto quando 50 di questi miliardi finiscono nelle tasche di criminali, autori di frodi e probabilmente anche terroristi".

Iva, Italia tra i primi Paesi evasori

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