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Editoria, fusione Itedi-LʼEspresso Fca: "Finito il nostro ruolo in Rcs"

Nasce un nuovo super polo dellʼeditoria con la fusione tra il gruppo che pubblica La Stampa e il Secolo XIX, e quello de LʼEspresso, che vanta tra le sue testate oltre a La Repubblica anche numerosi quotidiani locali

Editoria, fusione Itedi-L'Espresso Fca: "Finito il nostro ruolo in Rcs"

Nasce un nuovo super polo dell'editoria con la fusione tra Itedi, che pubblica La Stampa e il Secolo XIX, e il Gruppo L'Espresso, che vanta tra le sue testate oltre a La Repubblica anche numerosi quotidiani locali. La notizia arriva contestualmente a quella dell'uscita di Fca da Rcs, con la distribuzione delle quote detenute (16,7%) ai suoi azionisti. Quota che Exor, cassaforte della famiglia Agnelli, una volta ricevute metterà sul mercato.

Cir primo azionista del nuovo gruppo - Il nuovo gruppo nascerà entro il primo trimestre 2017 e, dopo il memorandum vincolante siglato mercoledì, sarà l'indiscusso campione dell'editoria italiana, ed avrà come primo azionista sempre la Cir della famiglia De Benedetti al 43%, poi Exor e la famiglia Perrone entrambe al 5%, mentre il resto sarà flottante in Borsa.

L'intero riassetto dovrà venir approvato entro fine giugno con la firma degli accordi definitivi, che fisseranno anche il concambio, mentre il perfezionamento della fusione è atteso nel primo trimestre 2017. La società resterà quotata alla Borsa italiana.

Nuovo gruppo da 750 milioni di ricavi l'anno - Il nuovo gruppo editoriale grazie alle testate storiche che andrà a possedere potrà contare, stando ai dati 2015, su 5,8 milioni di lettori, 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui siti di informazione, e ricavi per 750 milioni.

Gli Agnelli lasciano Rcs - Nella nota sull'unione tra Itedi e l'Espresso, Fca ha sottolineato come l'operazione prevista per distribuire le azioni Rcs ai propri soci avviene "coerentemente con la decisione di concentrarsi nelle attività automobilistiche", sottolineando inoltre come "con questa operazione giunge a compimento il ruolo svolto, prima da Fiat e poi da Fca, per senso di responsabilità nel corso di oltre quarant'anni e che ha permesso di salvare il gruppo editoriale in tre diverse occasioni assicurando le risorse finanziarie necessarie a garantirne l'indipendenza e quindi preservarne l'autorevolezza".

Dopo che Fca avrà distribuito tra i propri soci la partecipazione del 16,7% detenuta in Rcs, Exor, azionista Fca e cassaforte della famiglia Agnelli, a sua volta cederà con criteri di mercato la propria parte ricevuta pro-quota.

John Elkann: "Guardiamo al futuro" - E' "guardando al futuro che oggi annunciamo questo nuovo gruppo editoriale", un "avvincente progetto imprenditoriale nel mondo dei media e un atto di fiducia nei confronti dei giornali", ha affermato John Elkann, segnalando che avrà la missione di "guidare e se possibile anticipare i cambiamenti che continueranno a emergere a ritmo incessante nel nostro settore".

Carlo De Benedetti: "Confermato il nostro impegno per crescita civile del Paese" - "L'operazione "dimostra l'impegno di lungo periodo di Cir, del suo management, della mia famiglia e mio personale nello sviluppo del Gruppo Espresso", ha affermato il presidente Cir Rodolfo De Benedetti, segnalando anche di avere "fiducia nelle prospettive del Gruppo".

"La missione di questa casa è sempre stata l'editoria, al servizio di una crescita civile del Paese. Con questa operazione l'impegno viene riconfermato e accresciuto", ha quindi aggiunto il presidente dell'Espresso Carlo De Benedetti.

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