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Dopo Wall Street crolla anche Tokyo, Nikkei -3,89% | Profondo rosso anche per i listini cinesi

Mercoledì Wall Street ha registrato il peggior calo degli ultimi otto mesi

Dopo Wall Street crolla anche Tokyo, Nikkei -3,89% | Profondo rosso anche per i listini cinesi

Tonfo della Borsa di Tokyo che segna la maggiore contrazione da fine marzo in scia con la pesante correzione degli indici azionari statunitensi, con gli investitori che anticipano ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense. Il Nikkei lascia sul terreno il 3,89% a quota 22.590,86, perdendo oltre 900 punti.

Piazza Affari, nuova giornata di tensione - Anche le Borse europee partono in negativo, risentendo delle pesanti perdite a Wall Street e sulle Piazze asiatiche. Nel Vecchio Continente i "danni" restano comunque limitati. A Milano pesa anche il "nodo" spread", che a inizio giornata ha aperto in rialzo.

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Il mercoledì nero di Wall Street - Ad anticipare il giovedì nero del listino nipponico è stata la brutta performance di Wall Street, che mercoledì, registrando il maggior calo degli ultimi 8 mesi, ha chiuso con l'indice Dow Jones in picchiata, con un -3,10%. Non è stato da meno il Nasdaq che ha lasciato sul terreno lo 4,08%, mentre lo S&P ha perso il 3,27%. A pesare è stata l'ondata di vendite sui tecnologici, che ha affondato i listini americani già preoccupati per il balzo dei rendimenti sui Treasury e l'impatto dei dazi sulle trimestrali.

Profondo rosso anche per i listini cinesi - L'ondata di vendite partita alla vigilia da Wall Street ha travolto anche i mercati asiatici. Oltre al tonfo di Tokyo, in calo infatti anche Hong Kong (-3,79%), Shanghai (-5,22%) e Shenzhen (-6,95%). A favorire le vendite sono i timori per l'impatto della guerra commerciale Usa-Cina sui risultati delle aziende e la presa di coscienza dei mercati che è ormai terminata l'epoca delle politiche monetarie espansive.

Rialzo dei tassi, Donald Trump: "La Fed è impazzita" - Di fronte ai risultati della Borsa di New York, il presidente Usa Donald Trump non si è lasciato sfuggire l'occasione per ribadire che la Fed "è impazzita" e di non essere assolutamente d'accordo sulla politica di rialzo dei tassi che sta mettendo in atto. D'altra parte la Casa Bianca ha poi sottolineato come quanto avvenuto sui listini Usa sia il risultato di "una correzione in un mercato al rialzo, probabilmente è salutare. Passerà", i "fondamentali dell'economia americana sono solidi".

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