9/9/2010

Bce: "Più flessibilità in salari"

"Nei prossimi mesi ripresa moderata"

"Salari più flessibili" nei Paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività, o che soffrono di disavanzi di bilancio o commerciali elevati. A chiederlo è la Banca Centrale Europea nel consueto bollettino mensile. Secondo la Bce nei prossimi mesi "la ripresa dovrebbe procedere a un ritmo moderato a fronte di una perdurante incertezza".

Bce: "Più flessibilità in salari"

Le misure chieste dalla Bce dovrebbero "assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività". L'Eurotower ha rilevato infatti come riforme "tese a potenziare la crescita della produttività stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie". Dato il modesto andamento dei loro bilanci complessivi, scrive ancora la Banca centrale, "gli istituti di credito devono dimostrarsi capaci di incrementare la disponibilità di credito al settore non finanziario quando aumenterà la domanda". In sintesi, l'attuale livello dei tassi d'interesse di riferimento della Bce resta adeguato.

La disoccupazione non dovrebbe aumentare
Il mercato del lavoro nell'area euro "non riesce a tenere il passo" della ripresa economica. Nel complesso, tuttavia, "le aspettative per l'occupazione sono migliorate dai loro minimi, suggerendo che la disoccupazione non dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi" rispetto all'attuale 10%. 

Aspettative di inflazione al 2%
Le aspettative di inflazione "rimangano saldamente ancorate in linea con l'obiettivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% a medio termine. La Bce, nel bollettino mensile, aggiunge che "il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione resta essenziale".

Banche pronte ad incrementare credito ad imprese
"Dato il modesto andamento dei loro bilanci complessivi, le banche devono dimostrarsi capaci di incrementare la disponibilità di credito al settore non finanziario quando aumenterà la domanda". la Banca europera sottolinea anche che "ove necessario, per raccogliere tale sfida dovrebbero trattenere gli utili, ricorrere al mercato per rafforzare ulteriormente la propria componente patrimoniale oppure sfruttare appieno le msirue di sostegno pubblico a favore della ricapitalizzazione".

Il 2010 anno di svolta dei conti pubblici
L'anno in corso "si prospetta come un anno di svolta per le finanze pubbliche dell'area dell'euro". Lo scrive la Banca centrale spiegando che quest'anno, "dopo il brusco deterioramento nel 2009, ci si attende che il disavanzo pubblico complessivo dell'area euro registri una sostanziale stabilizzazione".

Al rialzo le stime di crescita
Gli esperti della Bce hanno corretto verso l'alto le stime di crescita dell'Eurozona per quest'anno e per il prossimo. Secono il bollettino Eurotower, il tasso di crescita del Pil in termini reali si collocherebbe in media d'anno tra l'1,4% e l'1,8% nel 2010 e tra lo 0,5% e il 2,3% nel 2011.

Ultimo aggiornamento ore 11:00


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