Dopo le prime avvisaglie della scorsa settimana, ora è arrivato l'annuncio ufficiale: la Toyota richiamerà, a livello globale, 437mila auto tra Prius e altre ibride, per problemi all'impianto dei freni. Oltre 220mila richiami riguardano il Giappone, 147mila sono negli Stati Uniti, circa 50mila in Europa e la restante parte nei vari paesi del mondo. Per il colosso giapponese della quattro ruote si tratta di un altro grave smacco che giunge dopo aver perso la leadership mondiale a favore della Volkswagen e dopo il maxi-richiamo di milioni di auto per guasti all'acceleratore fatto solo lo scorso gennaio.

Episodi che stanno creando grave imbarazzo alla casa giapponese e che giungono in una fase a dir poco delicata per il mercato dell'auto, in un momento in cui quasi tutte le case automobilistiche stanno cercando di tener testa al calo degli ordinativi causati del venir meno degli incentivi pubblici alla rottamazione in molti paesi.
Toyota ha già consegnato al ministero un documento che precisa le modalità del richiamo, le ragioni tecniche della misura in oggetto, i riferimenti esatti dei modelli considerati e le loro date di produzione. In particolare i modelli interessati dal provvedimento sono la Prius, la SAI, la Lexus HS250h, e la Prius PHV, che presentano appunto un grave difetto nel sistema frenante.
"Toyota comincerà a contattare i proprietari già da oggi, attraverso l'intermediazione dei concessionari: questi ultimi procederanno a misure correttive, che dovrebbero durare circa 40 minuti per veicolo, a partire dal 10 febbraio prossimo", ha riferito l'azienda.
Il numero uno del gruppo nipponico, Akio Toyoda, è molto preoccupato, ha riferito che si sono già registrate alcune cancellazioni di ordini relativi a modelli di ibride, senza tuttavia quantifacarne il numero. Ma ribadisce che "farà qualsiasi cosa in suo potere per restituire fiducia ai clienti. E che il cliente è e resterà la priorità assoluta della compagnia".
Parlando nella conferenza stampa di annuncio per i richiami delle auto ibride del gruppo, a partire dalla Prius, Toyoda ha detto di voler "assicurare ognuno che raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia".
"Con me stesso alla guida, tutti noi alla Toyota affronteremo la questione in stretta cooperazione, con i nostri concessionari e i nostri fornitori. Insieme – ha continuato - faremo ogni cosa in nostro potere per riconquistare la fiducia dei clienti".
Il presidente e a.d., in risposta a una domanda, ha anticipato che si recherà negli Stati Uniti - dove domani ci sarà un'audizione del Congresso sulla vicenda Toyota – "allo scopo di incontrare e incoraggiare le persone e chi lavora con noi. Vorrei spiegare quel che vogliamo fare tutti insieme".
Moody's mette sotto osservazione il debito Toyota
Moody's ha messo sotto osservazione il rating di Toyota per un possibile declassamento. E' quanto annuncia in una nota la società di rating sottolineando che il massiccio piano di richiami deciso dalla compagnia nipponica "può significativamente danneggiare" l'immagine dell'azienda.

Ultimo aggiornamento ore 10:59
