5/2/2010

"Con me mai un euro dallo Stato"

Montezemolo: "Fiat resterà italiana"

Nel botta e risposta tra governo e Fiat sul possibile rinnovo degli incentivi al settore auto interviene anche il presidente del gruppo, Luca Cordero di Montezemolo, che ribadisce quanto anticipato già dall'a.d. Sergio Marchionne: "Fiat non ha bisogno degli aiuti di Stato". E aggiunge che, da quando c'è lui al comando, il gruppo "non ha ricevuto neppure un euro dallo Stato". Infine ha rassicurato: "L'azienda è e resterà italiana".

Montezemolo

Insomma il Belpaese resterà il fulcro degli investimenti della casa automobilistica. Dalla metà del 2004, ha detto Montezemolo, "gli investimenti di Fiat nel mondo sono stati pari a 25 miliardi di euro e di questi 16 in Italia. Nei prossimi anni vogliamo proseguire su questa strada".

Sugli incentivi il presidente ha affermato: "Credo che la posizione della Fiat sia stata espressa dall'amministratore delegato Marchionne e non devo aggiungere niente. Quello che mi interessa è sottolineare la centralità per me, per noi, per la Fiat, per gli uomini e le donne che vi lavorano. L'impegno che c'è da parte nostra è di farci carico insieme alle istituzioni, le forze sociali di un problema che riguarda le nostre persone".

"Questo l'ho detto anche al Cardinal Bertone -ha sottolineato il presidente della Fiat- in risposta all'invito e alla riflessione che il Sommo Pontefice aveva posto ai governi, alle forze sociali e alle imprese. Quindi scelte industriali che vanno nella direzione di rendere competitiva un'azienda non possono essere disgiunte dal farsi carico di problemi che riguardano le famiglie, le nostre persone. Questo per me è un tema centrale".

Ciononostante, ha insistito il manager, "dobbiamo uscire dall'approccio demagogico e affrontare la realtà così come è. Ho visto cifre che dicono che gli aiuti di Stato che vanno ai consumatori e alle aziende sono andati al 70% alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat.

"Non voglio entrare in polemica. Preferisco il dialogo - ha aggiunto - soprattutto quando vedo tante aziende internazionali che lasciano il paese o non vogliono investire". "Con il governo c'è un rapporto molto chiaro, molto positivo, di dialogo e di confronto come deve essere".

Calderoli: "La barzelletta di Montezemolo sugli aiuti Stato non fa ridere"
Il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoni replica al presidente della Fiat: "Se è una barzelletta la dichiarazione di Montezemolo per cui la Fiat, da quando c'è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere". "Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio - aggiunge Calderoli - allora la faccenda assume contorni 'sanitari'. Non mi attendevo, sicuramente, della riconoscenza, ma la negazione dell'evidenza mi porterà ad assumere, a titolo personale, un atteggiamento completamente diverso e intransigente rispetto ad un'azienda, quale la Fiat, che i nostri padri consideravano un'azienda di Stato proprio per via degli interventi statali che ha ricevuto nel corso degli anni".

Scajola: "Fiat cresciuta anche grazie ai governi"
La Fiat ha saputo crescere in Italia e nel mondo con le sue capacità, ma anche con l'aiuto dei governi italiani e degli italiani''. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.

Berlusconi: "Faremo di tutto"
Il governo farà di tutto per salvaguardare l'occupazione alla Fiat di Termini Imerese. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "E' logico di sì. Se ne sta occupando Scajola", ha risposto il premier ai giornalisti che gli chiedevano se l'esecutivo farà di tutto per salvaguardare l'occupazione dei lavoratori Fiat dello stabilimento siciliano. Fiat, "salvaguarderemo occupazione".


Ultimo aggiornamento ore 21:21


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