Il piccolo risparmiatore, si sa, nello spregiudicato e aggressivo mondo della finanza, è una preda facile. Perdersi nell’oceano di incomprensibili terminologie bancarie e presunte garanzie di guadagno non è insolito. Per questo, prima di iniziare la propria avventura finanziaria, l’investitore accorto ha bisogno di risposte chiare e informazioni esatte. Per aiutarlo a sbrogliarsela tra azioni, fondi, obbligazioni e bot, da oggi c’è uno strumento in più. Si chiama MoneyController, ed è un dispositivo elettronico che permette a tutti, gratuitamente e in modo riservato, di conoscere il rapporto tra rischio e rendimento del proprio portafoglio titoli.
Sviluppato dalla società italiana FMA, il software di nuova generazione è in grado di quantificare scientificamente e senza possibilità di errore potenziali rischi e margini di profitto. Tgcom ne parla con Bruno Luigi Mazzola, ideatore del progetto e Business Development Manager di FMA.
Com’è nata l’idea di un software che permette di quantificare i rischi del proprio investimento?
Dopo circa 17 anni di esperienza nell’ambito finanziario – sono stato promotore in Commerzbank e successivamente responsabile della divisione consult advisor in Banca Sella - ho constatato che l'informazione sui rischi destinata ai clienti retail e' spesso generica, basata su aggettivi piuttosto che su numeri. In particolare, mi sono reso conto che mancava la possibilità per i risparmiatori di fare un'auto diagnosi del proprio portafoglio. Così, dal 2007, ho iniziato a dedicarmi allo sviluppo di MoneyController.
A chi si rivolge?
A chiunque. Per utilizzarlo non è necessario essere trader esperti: abbiamo voluto servirci di un linguaggio semplice e immediato, capace di spiegare anche a chi è alle prime armi indicatori complessi solitamente utilizzati dai professionisti della finanza. In questo modo l’utente, prima di decidere quali titoli acquistare, può informarsi sulle loro potenzialità e dialogare con il proprio intermediario in modo consapevole.
Come funziona?
Grazie ad una partnership esclusiva con RCS Media, il software è attualmente disponibile nella sezione economia di Corriere della Sera.it. In qualsiasi momento, collegandosi ad internet, è possibile effettuare l’analisi di un titolo o di un portafoglio di titoli – il nostro database contiene più di 20.000 assets, praticamente tutti i prodotti finanziari acquistabili da un investitore in Italia, forniti dalla società Adb Spa di Torino –; calcolare il rendimento atteso fino a 12 mesi e conoscerne il relativo rischio grazie a 6 diversi indicatori. Per facilitare ulteriormente l’uso d MoneyController è stata predisposta sul nostro sito internet una demo guidata.
Esistono software di questo tipo/simili nel mondo o si tratta di un progetto originale?
Al mondo esistono centinaia di software finanziari sofisticatissimi. MoneyController ne utilizza uno molto complesso che si chiama f-rams, prodotto da ORS srl e in dotazione alle principali banche italiane ed estere da diversi anni. L’originalità dell’idea consiste nel aver creato per la prima volta un’applicazione ad hoc per i piccoli e medi investitori, utilizzabile autonomamente e con gli stessi contenuti di un software professionale.
Che riscontri avete avuto sin’ora? Quali i prossimi sviluppi?
A solo un mese dal lancio abbiamo riscontrato un positivo interesse da parte del pubblico: sono più di 1000 gli utenti che ad oggi hanno utilizzato MoneyController per testare il proprio portafoglio. E, con sorpresa, si tratta di investitori provenienti da tutto il mondo, a dimostrazione della versatilità dello strumento. A breve pensiamo di arricchire il servizio con nuove potenzialità, per esempio il calcolo del costo di gestione del portafoglio analizzato. Inoltre il nostro progetto ha ottenuto l’attenzione del CNR che presto ci affiancherà nella metodologia per la ricerca e lo sviluppo di software in ambito finanziario.
Come dire: i rischi sono sempre dietro l’angolo, ma una approfondita conoscenza delle regole non esclude la possibilità di buoni investimenti, pur non dimenticando che il terreno di gioco è ancora piuttosto instabile.
Camilla Mastellari
