Tutto è ormai pronto. Il presidente americano Barack Obama si prepara a presentare il suo piano di riforma per il sistema finanziario. Si tratta di un insieme di misure che dovrebbe scongiurare in futuro il il rischio di una nuova crisi come quella che ha investito il mondo intero negli ultimi mesi proprio partendo dagli Usa, da Wall Street. Il piano è stato messo a punto operativamente dal Tesoro americano e dalla Casa Bianca.
Tra le varie cose si prevede la creazione di una nuova agenzia espressamente dedicata alla tutela dei consumatori soprattutto per quanto riguarda proprio i prodotti finanziari. Ci sarà poi pure un consiglio di sorveglianza sulla offerta finanziaria, consiglio che farà riferimento sempre al Tesoro. E che dovrà monitorare la tenuta complessiva del sistema misurando tutti i rischi sui mercati. Poteri rafforzati anche per la Federal Reserve ovvero la banca centrale degli Usa. Queste in estrema sintesi le linee del piano Obama. Che potrebbe andare a toccare così i perimetri d'azione delle storiche potenti lobbies americane.
Bisognerà dunque analizzare nel dettaglio il piano. Valutarne concretamente gli effetti al di là delle dichiarazioni di intenti, per capire proprio quale potrebbe essere la reazione delle lobbies e dei centri di potere nel mondo finanziario. Il piano Obama potrebbe diventare poi un modello per tutto il resto del mondo.
Per questo i mercati sono molto interessati a conoscerne tutti gli aspetti. I riflettori ancora una volta sono tutti per lui, per Barack Obama.
