DA GERUSALEMME

Bce, Mario Draghi: ok a misure non standard

Contro la crisi, "siamo aperti all'uso di nuovi strumenti se necessario", dice il capo dell'Eurotower. "Il basso livello dei tassi non mina la garanzia stabilità dei prezzi"

18 Giu 2013 - 09:32
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 © Ap/Lapresse

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La Bce "guarda con mente aperta" a ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria e le dispiegherà se necessario. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, ad una conferenza a Gerusalemme. Il capo dell'Eurotower ha detto di non credere che il basso livello dei tassi di interesse rappresenti una minaccia per il potenziale della Banca centrale europea a garantire la stabilità dei prezzi.

"Non credo che il basso livello dei tassi di interesse minacci il potenziale della Bce a garanzia della stabilità dei prezzi", ha detto a una conferenza di commiato per il governatore della Banca di Israele, Stanley Fischer. Draghi ha aggiunto che ci sono diverse misure che la Bce potrebbe usare e se necessario utilizzerà, ribadendo che l'Eurotower è "pronta ad agire". Alcune misure potrebbero avere conseguenze indesiderate, ma ciò non significa che non dovrebbero essere utilizzate.

"La politica monetaria è di nuovo in grado di determinare il corso dell'andamento dei tassi, capacità andata perduta per ampi settori della zona euro nella metà del 2012. Questo è uno sviluppo positivo importante", ha sottolineato Draghi nel testo del discorso. "Ci sono altre numerose misure - la politica dei tassi di interesse standard e misure non-standard - che possiamo implementare e che implementeremo se le circostanze lo richiederanno".

"Il livello di disoccupazione è inaccettabile"- "Gli elevati livelli di disoccupazione, soprattutto fra i giovani, sono inaccettabili ed è la preoccupazione prioritaria per i responsabili economici dell'Eurozona", aggiunge Mario Draghi. "Il mercato del lavoro rimane debole - dice - e gli aggiustamenti dei bilanci pubblici e privati continuano a pesare sull'economia".