comprare al risparmio

Spesa da capogiro: ci costa 6mila euro l'annoPisa e Firenze sono le città più convenienti

Un'inchiesta di Altroconsumo fa la classifica del costo del carrello. Maglia nera a Catania e Aosta

03 Set 2012 - 14:56
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 © Ansa

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Le famiglie italiane spendono al supermercato circa 6.372 euro all'anno, dedicando quindi a prodotti alimentari, per l'igiene personale e per la casa il 20% del bilancio familiare totale annuo, secondo i calcoli dell'Istat. Un vero e proprio salasso. Altroconsumo ci dice dove il carrello costa meno: a Pisa e Firenze i prezzi più bassi, Catania e Aosta i capoluoghi più cari. E un'inchiesta svela anche come risparmiare, città per città.

Il calcolo è stato fatto dall'associazione Altroconsumo, che ha presentato la sua indagine sulle dinamiche concorrenziali nella grande distribuzione. Sono state messe sotto la lente 61 città italiane, da Bolzano a Palermo, ed è stata compilata la classifica della convenienza nella spesa degli italiani.

Quasi mille punti vendita sotto la lente
L'analisi è stata fatta confrontando 898mila prezzi in 950 punti vendita: 162 ipermercati, 603 supermercati, 185 hard discount. Sulla base dell'indice di convenienza, è stata dunque stilata la classifica delle diverse città. Sono stati poi creati dei carrelli-tipo, prendendo in considerazione sia 531 prodotti di marca, freschi, di ben 104 tipologie diverse (dai biscotti alla frutta, dai detersivi alle bibite), sia la versione in assoluto più economica. L'indice più basso, quello base 100, è stato assegnato al punto vendita meno caro in assoluto, che è stato trovato ad Arezzo.

Sono stati riscontrati forti fenomeni concorrenziali tra diversi punti vendita, che nelle città giocano a favore delle possibilità di risparmio. A Pisa per esempio la spesa media è quella più economica tra le 61 città messe sotto esame, con i suoi 5.969 euro. Seguono Firenze e Verona (5.973 e 6.088 euro).

La concorrenza abbassa i prezzi
L'indagine rivela poi che, maggiore è la sfida tra prezzi dei prodotti a scaffale, più giù vanno i listini, accrescendo la possibilità di risparmio per il consumatore, grazie alla forbice della spesa tra il punto vendita più caro e quello più economico. Il fenomeno si verifica in particolare in Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna. Pecore nere in fatto di concorrenza sono invece Trentino, Val d'Aosta, centro-sud e isole.

Offerte speciali e primi prezzi: ecco le chiavi per risparmiare
Ma per risparmiare davvero, secondo Altroconsumo, non basta scegliere il punto vendita che tiene solitamente i prezzi più bassi: approfittare delle offerte ed evitare i prodotti di marca può tagliare alla grande le uscite. Si può risparmiare il 24% se si scelgono i prodotti di marca in offerta, il 38% se si preferiscono quelli con il marchio del supermercato, il 55% se si opta per il "primo prezzo" e addirittura il 61% evitando i prodotti di marca e scegliendo l'hard discount.

Altroconsumo segnala poi in una tabella la spesa media, città per città, e le possibilità di risparmio: la maglia nera per la spesa media va ad Aosta, con i suoi 6.739 euro. Possibilità di risparmio soltanto 213 euro. Ma anche Catania e Siracusa si riveano molto care, con una spesa media pari rispettivamente a 6.634 e 6.602 euro. L'ipotesi di forbice? A Catania si possono tagliare fino a 469 euro, a Siracusa fino a 241.

Solo otto le città dove il risparmio massimo supera i mille euro: a Firenze si arriva a 1.522, ad Arezzo a 1.468, a Terni a 1.175, a Livorno a 1.079, a Cuneo a 1.152, a Pesaro a 1.034, a Milano a 1.037, ad Ancona a 1.021.