Parola dell'Ue

Crisi, Ue: "Mercati ingiusti con Italia e Spagna"Berlino: stupido non avere piano d'emergenza

Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, spiega che un'uscita della Grecia dall'euro comporterebbe "rischi sul piano politico". Il ministro tedesco esclude nuovi aiuti ad Atene

18 Ago 2012 - 17:51
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 © Ap/Lapresse

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I mercati sono ingiusti con l'Italia e la Spagna, non prendendo in considerazione i seri sforzi di risanamento: ne è convinto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. "Non c'è nessuna ragione di dubitare della volontà di consolidamento dei due Paesi", ha detto. E sulla possibilità che la Grecia esca dall'euro, ha spiegato: "Tecnicamente è possibile, ma i rischi politici sono imprevedibili".

Per il presidente lussemburghese comunque "la Grecia intensificherà gli sforzi per adempiere i suoi obblighi, non ci sono quindi ragioni per credere che sia possibile lo scenario di una sua uscita".

Tornando a parlare di Italia e Spagna ha poi affermato: "Ambedue i Paesi hanno avviato misure significative di consolidamento, ma vengono trattati dai mercati come se non lo avessero fatto". Juncker ha ricordato che "i tassi di interesse al di sopra del 7% sono molto elevati. Nella situazione attuale non sono giusti. Il consolidamento, inoltre, richiede riforme strutturali orientate verso la crescita".

Il presidente dell'Eurogruppo incontrerà mercoledì ad Atene il premier greco Antonis Samaras, che poi si recherà venerdì a Berlino per incontrare Angela Merkel e a Parigi da Francois Hollande.

Berlino: "Stupido non avere un piano di emergenza"
Su eventuali nuovi aiuti alla Grecia interviene il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, dicendo che l'ipotesi non è neanche immaginabile e sottolineando che "ci sono dei limiti agli aiuti" che possono essere concessi ad Atene. Mentre sulla zona euro assicura che i governi "sarebbero stupidi" se non pensassero a un piano d'emergenza nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi dovessero fallire. 

Il ministro tedesco: "Collasso dell'euro? Pura speculazione"
La prospettiva di un collasso dell'euro "è una speculazione senza senso", ha aggiunto ancora Schaeuble precisando che "ci vorrà del tempo prima che ritorni la fiducia dei mercati" nell'eurozona.

Crisi del debito, "ingiustificata la reazione dei mercati"
Il ministro tedesco valuta infatti "ingiustificata da dati oggettivi" la reazione dei mercati alla crisi dei debiti sovrani nell'Eurozona, aggiungendo però che gli Usa sono in condizioni "peggiori" dell'Eurozona.

"L'euro è stabile, nessun rischio inflazione"
L'euro è "una moneta stabile", aggiunge ancora Schaeuble, e non c'è alcun segnale che faccia pensare all'inflazione. "La stabilità non è a rischio", ha detto a Berlino ai cittadini che hanno visitato la sede del governo, oggi aperto al pubblico. Il tasso di inflazione era più alto con il marco, ha aggiunto. Il governo Merkel viene infatti criticato per essersi allineato con la Bce, le cui politiche, per molti analisti tedeschi, sono a rischio inflazione.