Il capo dell'Eurotower

Draghi: "Inaccettabili livelli spread così alti""Italia, scudo su richiesta e condizionato"

Il presidente dell'Eurotower: "Nel 2013 l'inflazione dovrebbe scendere sotto il 2%". "L'attuale Esm - ha specificato - non può avere fondi dalla Banca centrale europea". Sull'euro, "è irreversibile"

03 Ago 2012 - 08:22
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Gli spread "eccezionalmente alti" sono "inaccettabili". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, durante la conferenza stampa a margine del consiglio direttivo. Sull'inflazione ha poi assicurato: "Nel 2013 dovrebbe scendere sotto il 2%". Anche se "la crescita economica resterà debole perché sui mercati pesano le tensioni", ha affermato. "La Bce comunque si tiene pronta a nuove misure non convenzionali", ha spiegato.

"Attuale Esm non può avere fondi Bce"
Il capo dell'Eurotower ha sottolineato che i governi dell'area euro devono tenersi pronti a ricorrere ai fondi salva-Stati Efsf ed Esm per alleviare le tensioni sui mercati del debito sovrano "in casi eccezionali" e "a condizioni molto strette". Draghi ha però chiarito che, nella sua forma attuale, il fondo di salvataggio Esm che l'Europa sta per lanciare non è una "controparte" in grado di accedere ai finanziamenti della Bce.

"Unanimi sul fare di tutto per la stabilità dell'euro"
Il Consiglio Direttivo della Bce è stato "unanime nel fare tutto il necessario per preservare la stabilità dell'euro", ha dichiarato Draghi, aggiungendo che "l'opposizione della Bundesbank e del suo presidente Weidmann all'acquisto di titoli di Stato da parte della Bce è ben nota".

"Scudo su Italia con condizioni e su richiesta"
Nella riunione odierna "non si è discusso di specifici Paesi". Così Mario Draghi, che ha riconosciuto comunque come la Spagna abbia realizzato forti progressi sul fronte del consolidamento dei conti ed è tornato a ripetere che "spetta ai governi dire se vogliono, o se hanno bisogno dell'aiuto" dei fondi Efsf e Esm. E per l'Italia, come per tutti gli altri Paesi, "eventuali interventi della Bce per ridurre i premi di rischio sarebbero condizionati e scatterebbero su richiesta".

"L'euro è irreversibile, non si può temere che scompaia"
Sulla moneta europea Draghi ha detto: "I timori che si possa dissolvere sono inaccettabili, l'euro è irreversibile". Il presidente della Bce ha poi aggiungento che per avvalorare questa "equazione fondamentale" i Paesi dell'area euro devono andare avanti con determinazione con le riforme strutturali e il consolidamento fiscale. "Le azioni dei governi - ha detto - sono essenziali per ristabilire" una corretta trasmissione della politica monetaria che "non può riempire il vuoto" rappresentato da squilibri nei conti pubblici o nella discesa della competitività su cui appunto i governi devono agire.

La Bce lascia i tassi invariati
Come previsto, la Bce ha lasciato invariato al minimo storico dello 0,75% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, dopo la riduzione di un quarto di punto effettuata a luglio. Il tasso sui depositi e il tasso marginale, che erano entrambi stati ridotti dello 0,25% lo scorso mese, rimangono rispettivamente a quota zero e 1,50%. I membri del consiglio della Banca centrale europea hanno concordato sul fatto che "adesso non è il momento di un nuovo taglio", ha spiegato Draghi.