Economia
8.12.2011

Crisi, a Bruxelles il vertice salva-euro
Monti gioca il ruolo di mediatore

Incontro decisivo per le sorti della zona euro

Iniziato con una cena informale dei leader dei 27 a Bruxelles il vertice Ue decisivo per le sorti della zona dell'euro è proseguito fino a tarda notte. Tra i temi sul tavolo del summit l'unione di bilancio, la riforma del Trattato e l'aumento del fondo Salva-Stati.
05:50 - La Bce gestirà il fondo salva-Stati, ma non avrà poteri di banca
Il Fondo europeo permanente salvi stati (Esm) sara' operativo dal luglio del 2012, ma non avra' il potere di agire come una banca. Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy, aggiungendo che sulla sua temporanea 'convivenza' con l'attuale fondo Efsf si decidera' nella prossima sessione di lavoro del vertice.

05:30 - Patto di bilancio a 17+6, Sarkozy: "Colpa della Gran Bretagna"
Raggiunto un accordo per misure più rigide di controllo finanziario per gli stati membri. Accordo raggiunto solo a 17: secondo il leader francese decisivo l'ostacolo della Gran Bretagna.

04:00 - Sfuma l'accordo a 27, si tenta quello a 17
Sembra sfumare la possibilita' di un accordo a 27 per la modifica dei Trattati: i leader Ue stanno ora lavorando a un accordo a 17. Lo si e' appreso da fonti vicine all'incontro. A impedire l'intesa a 27 sarebbe stata la posizione assunta dalla Gran Bretagna.

01:15- Si va avanti ad oltranza

''Si va avanti a oltranza, punto dopo punto''. Fonti italiane confermano che i leader europei, riuniti intorno al tavolo del vertice di Bruxelles, hanno davanti una lunga notte di trattative. All'una del mattino, i capi di Stato e di governo sono ancora chiusi nel palazzo del Consiglio Ue e al momento nessuno sa fare previsioni su quando terminera' il vertice che inizialmente doveva prevedere per la serata solo una cena informale, per proseguire il giorno dopo (venerdi') con il Consiglio Ue vero e proprio. Ad obbligare i Ventisette alla 'maratona' notturna la volonta' di raggiungere un'intesa di massima gia' stanotte - e dunque prima della riapertura dei mercati (tra poche ore) - sulla ricetta per fronteggiare la crisi dei debii sovrani e garantire la tenuta della moneta unica.

00.59 - Asse Monti-Lagarde-Junker-Barroso su eurobond, Merkel contro
Il presidente del Consiglio, Mario Monti è intervenuto a favore delle emissioni comuni di obbligazioni europee, gli "eurobond" o "stability bond". Su questo ha ricevuto il sostegno del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, del presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, e quello del numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. Contraria invece la cancelliera tedesca Angela Merkel.

00.47 - Pressing Monti-Sarkozy sulla Merkel
Il premier italiano, Mario Monti, ha fatto un forte appello alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, per aumentare la potenza di fuoco del "firewall", gli strumenti a difesa dell'euro (come il fondo salva-stati) trovando il sostegno del francese Nicolas Sarkozy, dell'olandese Mark Rutte e dello svedese Fredri Fredrik Reinfeldt. Lo riferiscono fonti italiane.

00.06 - Per deficit conterà il ciclo economico
"I bilanci dei governi dovranno essere, in linea di principio, in pareggio. Gli Stati membri possono avere un deficit solo in seguito ad un impatto sul bilancio del ciclo economico o in caso di eccezionali circostanze economiche". Lo prevede la bozza di conclusioni del vertice Ue nella parte relativa a "nuove regole di bilancio".

Giovedì 8 dicembre

23.53 - Accordo di principio su unione di bilancio

Il Consiglio Ue ha raggiunto un accordo di principio per dare vita a un'unione di bilancio (fiscal compact). Lo riferiscono fonti europee secondo cui ora i lavori passeranno ai contenuti (firewall e Efsf) e solo dopo si deciderà se l'intesa includerà 17 o 27 Paesi. Se l'accordo sui contenuti e sugli Stati coinvolti verrà raggiunto in breve tempo, si potrà passare alla forma giuridica, cioè ai Trattati. Viceversa la discussione slitterà a venerdì.

23.45 - Accordo Ue su patto fiscale
I 27 capi di Stato e di governo Ue hanno raggiunto un accordo su una più severa disciplina dei conti pubblici. Lo riferiscono fonti del Consiglio Ue. L'intesa verte sul "patto fiscale", mentre è ancora in corso la discussione sugli altri punti all'ordine del giorno e soprattutto sulla forma giuridica da dare all'accordo.

23.34 - Da Germania "no" a coabitazione Esm-Efsf
La Germania continua a opporsi a fare dello Esm una sorta di banca che potrà coabitare per circa un anno con il fondo salva-Stati attuale (Efsf). L'idea di dare poteri di una banca all'European stability mechanism e di anticiparne la nascita a metà 2012, nonché di consentirle di intervenire direttamente nella ricapitalizzazione delle banche è stata messa nero su bianco nella bozza delle conclusioni del summit. Ma già ieri da Berlino erano giunte indicazioni sul "no" del governo tedesco all'ipotesi di far convivere Esm e Efsf al fine di farne una sorta di superfondo per assicurare la stabilità dell'Eurozona e della moneta unica. Una posizione che è stata confermata questa sera.

23.11 - Bozza Ue abbassa limite deficit a 0,5%
I Paesi dell'Eurozona dovrebbero adottare un limite massimo dello 0,5% per il deficit annuale. È quanto si legge in una bozza di conclusioni del summit dei leader europei a Bruxelles. Secondo il documento, i deficit degli Stati membri potrebbero superare questo limite solo in casi eccezionali o per affrontare una recessione. Il tetto di cui si parla in questa bozza è più rigido rispetto a quello attuale del 3% previsto dalla regolamentazione europea.

22.22 - Scontro su modifica Trattati, Monti media

Al vertice di Bruxelles si stanno creando delle dicotomie. Da un lato, Angela Merkel insiste sulla necessità di trovare un accordo su una revisione del Trattato: se non sarà possibile a 27 un patto a 17, aperto ad adesioni volontarie dei 10 che rimarrebbero fuori da un'intesa limitata ai Paesi dell'Eurozona. Se l'accordo a 27 non sara' possibile, e' pronto il piano 'B': un patto a 17, forse 'plus', aperto cioe' ad adesioni volontarie dei 10 che rimarrebbero fuori da un'intesa limitata a Eurolandia. Contro l'oltranzismo di Berlino insorgono Gran Bretagna che minaccia il veto mentre la Polonia parla di "pietra tombale" del progetto Ue. Il premier italiano si pone in una posizione di mediazione. Mario Monti ritiene prioritario rafforzare il mercato interno della Ue, il sistema comunitario e "blindare" l'Eurozona. Bisogna salvaguardare la moneta unica e farlo in fretta. Il premier, riferiscono fonti italiane, punta che venga prioritariamente applicato il Trattato vigente, che si possano utilizzare gli strumenti a disposizione per evitare il tracollo dell'Eurozona, poi eventualmente si puo' discutere senza escludere possibili modifiche della Carta. Monti punta ad un coinvolgimento di tutti e 27 i Paesi Ue.

22.05 - Vertice, il negoziato proseguirà nella notte
Il vertice Ue si annuncia una vera maratona. Mentre i leader sono ancora ufficialmente a cena, fonti comunitarie prevedono che il summit salva-euro in corso a Bruxelles andrà avanti fino alle ore piccole. Il primo - e principale - nodo da sciogliere è quello di verificare se ci sono le condizioni per modificare i Trattati a 27 o a 17 e capire che vuole restare nel club a 12 stelle.

21.47 - Medvedev: "Euro preoccupa, Ue non lo lasci al suo destino"
"Il livello degli investimenti politici e finanziari non permettono ai Paesi dell'Eurozona di lasciare l'euro al suo destino". E' il monito lanciato dal presidente russo, Dmitri Medvedev. La soluzione definitiva però, ha aggiunto, dipende dagli stessi Paesi dell'Eurozona: la Russia, ha specificato, potrebbe partecipare alla soluzione attraverso il Fondo monetario internazionale.

20.20 - Monti vede Cameron, margini per riforma Ue "leggera"
Dall'incontro bilaterale con David Cameron, il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti è uscito con la convinzione che vi siano dei "margini" per superare le perplessità britanniche ad una "modifica leggera" dei trattati. E' quanto riferiscono fonti italiane a margine del summit di Bruxelles.

21.05 - Italia: "Rafforzare strumenti interni di difesa dell'euro
Per l'Italia è "prioritario" il rafforzamento del sistema di difesa dell'euro "all'interno dell'architettura comunitaria". E' quanto riferiscono fonti italiane a margine del summit europeo, che sembrano cosi' privilegiare soluzioni europee a ipotesi che vedono l'intervento di istituzioni internazionali (come il Fmi) nella difesa della moneta unica.

21.00 - Monti: "Avanti a 27 e più mercato"
Salvaguardare il piu' possibile il metodo comunitario senza che l'Europa si divida fra Paesi dell'Eurozona e partner al di fuori dalla moneta unica e rafforzare il mercato interno dell'Ue, accrescendo la competitività e conseguentemente la crescita. E' la proposta che il presidente del Consiglio, Mario Monti, secondo quanto riferito da fonti italiane a Bruxelles, intende porre sul tavolo del summit europeo.

20.34 - Summit Eurozona forse nella notte
La riunione dei leader dell'Eurozona, come annunciato dalla Merkel all'ingresso del vertice Ue, dovrebbe tenersi già stanotte subito dopo quella a 27 iniziata da pochi minuti. E' quanto si apprende da fonti del Consiglio.
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