NATALE IN TEMPO DI CRISI

Arrivano le tredicesime, non i regali

Le associazioni dei consumatori: gran parte della mensilità servirà a pagare mutui, bollette e affitto. Per le strenne agli italiani non resta che un 12%

28 Nov 2011 - 17:12
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 © Dal Web

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Solo il 12,5% delle tredicesime, pari a 4,4 miliardi, sarà destinato all'acquisto di regali e spese di Natale. La stima è delle due associazioni Federconsumatori e Adusbef che hanno calcolato anche per quest'anno un calo di circa 800 milioni del monte tredicesime, pari a 35 miliardi di euro. Gran parte dell'importo complessivo delle tredicesime, ben l'80%, sarà destinato al pagamento di: Rc Auto, prestiti e rate, canone Rai, mutui, bolli auto e moto, bollette ed utenze. 

"La situazione di grave crisi che attraversa il Paese, anche quest'anno, condizionerà fortemente le spese della tredicesima mensilità", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

A causa di ciò, della diminuzione delle tredicesime e del contestuale aumento dei costi da sostenere saranno sempre piu' bassi gli importi a disposizione per i regali di Natale e per le spese relative a questa festività". 

I conti in tasca

Verranno accreditate in questi giorni le tredicesime che quest'anno, al netto, saranno pari, complessivamente, a 35 miliardi di euro. Di questi 10,2 miliardi giungeranno a 17 milioni di pensionati, che pertanto riceveranno, in media, circa 602 euro a testa. I restanti 24,8 miliardi saranno percepiti da 17,5 milioni di lavoratori dipendenti, cioé 1417 euro a testa.  
Di tale somma solo il 20%  entrerà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati, per un totale di 7,1 miliardi, di cui, però, circa il 38% sarà destinato al risparmio, mentre la somma rimanente, pari a circa 4,4 miliardi, sarà spesa per l'acquisto di regali, generi alimentari.