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"Task Force 45", il libro di Cannella sullʼimpegno italiano contro lʼIsis

Al centro della narrazione il reparto che ha realmente operato in Afghanistan insieme agli altri alleati della Nato per debellare il terrorismo islamico

"Task Force 45", il libro di Cannella sull'impegno italiano contro l'Isis

Arriva in libreria "Task Force 45, Scacco al “Califfo" del giornalista palermitano Giampiero Cannella, già deputato e componente delle Commissioni difesa e Alpi (160 pagine, Luca Poggiali editore, 15 euro). Protagoniste del volume sono le forze speciali che lavorano nell'ombra per debellare il terrorismo internazionale. In particolare, vengono raccontati da vicino gli uomini della Task Force 45, il reparto che ha realmente operato in Afghanistan insieme agli altri alleati della Nato.

Il volume che contiene l'introduzione di Gian Micalessin, ha uno stile asciutto e giornalistico e descrive con precisione uomini, reparti, mezzi e tattiche impiegati nella lotta al terrore. Sempre in bilico tra realtà e finzione l’autore ricostruisce il contesto ambientale, morfologico, economico e sociale del territorio, così come gli aspetti religiosi, con grande accuratezza.

Così come sono descritti minuziosamente i canali di finanziamento dell’Isis e il quadro storico dal quale origina la vicenda. Alcuni scenari geo-politici, allora fantasiosi, descritti nella prima stesura del romanzo avvenuta due anni fa, sono diventati realtà successivamente, come per esempio l'intervento russo in Siria e l'impiego dei marines contro l’Isis in Medio Oriente. In coda alla storia, un glossario orienta il lettore all’interno degli aspetti tecnici citati.

A guidare i fondamentalisti sono tre personaggi con storie personali e caratteristiche diverse tra loro: il fanatico e asceta Sayed Hashami, il ferocemente anti-occidentale Ramzi Mujahid e l’abietto narcotrafficante Qasim Abdullah. Sulle loro tracce ci sono tre reparti italiani supportati dagli alleati e aiutati nella caccia da droni e satelliti.

Protagonista positivo, impegnato a sventare il summit, è invece il maggiore Mirko Venturi, incursore del 9° reggimento Col Moschin, militare esperto e stimato da colleghi e superiori ma anche un appassionato di storia e culture antiche con il pallino dell’archeologia. Una vita intima travagliata, separato dalla moglie e con il pensiero costante a Laura.

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