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Torta bertolina

Torta bertolina
  • DIFFICOLTA' media
  • PREPARAZIONE 2h
  • PORZIONI torta di 26 cm

La torta bertolina è un dolce autunnale tipico della Lombardia, in particolare della zona cremasca, a base di uva fragola. Come accade per tutte le ricette della tradizione, ne esistono decine di versioni anche se possiamo essenzialmente dividerle in due categorie: la torta bertolina con la pasta frolla e quella lievitata con la farina di mais. Vediamo come si fa questa seconda, soffice e profumatissima versione :)

INGREDIENTI

  • farina tipo 00350 g
  • farina di mais fioretto150 g
  • olio di oliva delicato2 cucchiai
  • saleun pizzico
  • lievito di birra fresco12 g
  • zucchero semolato120 g
  • acqua (circa)300 ml
  • acini di uva fragola500 g

PROCEDIMENTO

Miscelate le due farine, il sale, 90 g di zucchero. Aggiungete l'olio e il lievito sciolto in metà dell'acqua tiepida. Incorporate il resto dell'acqua a poco a poco, dovrete ottenere un impasto molto morbido.

torta bertolina

Dopo averlo impastato bene, trasferitelo in una ciotola infarinata e fate lievitare per un'ora o fino al raddoppio di volume. Nel frattempo, prelevate tutti gli acini dai grappoli di uva fragola, lavateli e tamponateli bene con carta da cucina.

torta bertolina

Quando l'impasto sarà pronto, sgonfiatelo delicatamente aggiungendo e incorporando metà dell'uva fragola. Mettetelo quindi in una teglia circolare rivestita di carta da forno e ditribuitevi sopra il resto dell'uva affossandola leggermente con le dita.

torta bertolina

Cospargete con lo zucchero rimasto e lasciate gonfiare di nuovo la torta per circa 30 minuti. Quindi, infornatela a 180 gradi per circa 50 minuti, dovrà essere dorata. Sfornate la torta bertolina e lasciatela raffreddare prima di servire.

torta bertolina

Lo sapevate che...

Molti vi chiederanno: ma i semini degli acini di uva non vanno tolti? La risposta è no! Per due motivi: in primo luogo, denocciolare i chicchi d'uva significherebbe non avere più la loro forma tonda e perfetta (con conseguente separazione della buccia dalla polpa). Poi, la tradizione vuole che i semi siano la nota croccante di questo dolce, quindi guai a toglierli :)

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