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1.10.2011

Lunedì la sentenza Mez, ma gli Usa preparano il rientro in patria della loro Amanda

Offerte milionarie per la Knox in caso di assoluzione. E il pm attacca: "Potrebbe scappare subito"

foto Olycom
17:03 - Lunedì ci sarà il verdetto d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher. Nel frattempo il dibattimento si è trasformato in uno spettacolo per i network Usa che seguono la vicenda nella speranza, o quasi certezza, che la loro "eroina" Amanda Knox venga assolta. Tutto è pronto per il rientro in patria. Compresa la lista di producer che pagheranno oro per la prima intervista. E poco importa che la giustizia italiana ha chiesto per lei un ergastolo.
Gli inviati dei giornali italiani negli Stati Uniti raccontano di un clima spettacolare che ormai ha circondato il processo di Perugia. Quasi come se fosse un incontro sportivo: da una parte i buoni (secondo loro), gli americani, i giusti, coloro che hanno subito il torto di un processo non equo. Dall'altra parte i cattivi, l'Europa, la farraginosa e pasticciona giustizia italiana. In mezzo c'è Amanda Knox, già condannata in primo grado assieme a Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher.

Amanda nel suo Paese è già una star. E se fosse assolta una lunga strada dorata l'aspetta. Interviste pagate fior di dollari, libri e quasi certamente film sulla sua storia. Una possibilità non certo remota visto che il pubblico ministero Giuliano Mignini, nella sua arringa finale, ha speso anche la carta del timore di una fuga: "Se assolti andranno all'estero". E sono tutti consci di quanto gli Usa siano molto protettivi nei confronti dei propri connazionali.

Il Paese che ancora accetta la pena capitale è poco incline a far giudicare i suoi cittadini da Nazioni estere. Compresa la nostra. "Non capisco da dove arrivi l'idea", ha fatto però sapere Kurt Knox, padre di Amanda, che però non nega la presenza di un jet privato pronto a partire quanto prima la prossima settimana in caso di sentenza favorevole.

E proprio sulla famiglia Knox si concentra la pressione mediatica. Una pressione però positiva visto che si tratta di soldi. Tra i vari rumors che circolano c'è anche quella di una "sponsorizzazione" di un network nazionale il quale paga le trasferte italiane della famiglia. E che si sarebbe aggiudicata qualche esclusiva. Nel frattempo, però, c'è una ragazza, britannica, che è stata barbaramente uccisa nel suo appartamento per "futili motivi", dicono i pm, e che attende giustizia. Ma questa è un'altra storia che poco interessa al pubblico a stelle e strisce.

"Amanda è fiduciosa"
Nonostante il clima di tensione in attesa della sentenza, attesa per lunedì, Amanda è "certamente fiduciosa" benché "agitata": lo ha riferito il suo legale, l'avvocato Maria Del Grosso, che ha incontrato la giovane americana detenuta nella sezione femminile del carcere di Capanne, a Perugia. "Sono per lei momenti molto particolari", ha spiegato l'avvocato, che ha riferito come la Knox, come ogni sabato, abbia trascorso la giornata assistendo alla messa officiata dal cappellano del carcere, don Saulo Scarabattoli e poi, intrattenendosi con lui a parlare. Fino al giorno della sentenza, Amanda non avrà la possibilità di ricevere altre visite né da parte dei legali né dai familiari.
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