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La Diretta

Grosseto, ergastolo ad Antonino Bilella Custode della villa della donna scomparsa

Di Francesca Benetti, ex insegnante di Cologno Monzese, non si hanno notizie dal 4 novembre 2013. Condannato Antonino Bilella, accusato di omicidio premeditato, soppressione di cadavere, stalking e violenza sessuale

Grosseto, ergastolo ad Antonino Bilella Custode della villa della donna scomparsa

E' stato condannato all'ergastolo per aver ucciso Francesca Benetti, 55enne ex insegnante di Cologno Monzese, di cui non si hanno notizie dal 4 novembre 2013. La sentenza contro Antonino Bilella, 71 anni, è stata pronunciata dalla Corte d'assise di Grosseto dopo 8 ore di camera di consiglio. Bilella, custode della villa di Gavorrano (Grosseto) di cui la Benetti era proprietaria, era accusato di omicidio premeditato, soppressione di cadavere, violenza sessuale.

Grosseto, ergastolo ad Antonino Bilella Custode della villa della donna scomparsa

La chiave del processo - A differenza di altri casi analoghi, di presunto femminicidio e occultamento di cadavere, per gli inquirenti, e quindi per il giudice, è stato determinante il ritrovamento di alcune tracce attribuibili alla donna scomparsa. Il sangue di Francesca Benetti è stato infatti ritrovato nel montante del bagagliaio dell'auto di Bilella. Sangue che lo stesso custode della villa aveva cercato di ripulire dalla cucina della villa, dove probabilmente l'ha aggredita alle spalle con un coltello.

La donna era arrivata a Villa Adua a Potassa di Gavorrano intorno a mezzogiorno del 4 novembre del 2013, secondo l'accusa attirata con uno stratagemma da Bilella che aveva deciso di ucciderla. Il custode, che il giorno prima aveva portato l'auto di Francesca alla stazione di Follonica per dimostrare che l'insegnante si era allontanata volontariamente, ha ucciso la donna, ripulito il sangue dalla scena del crimine e caricato il corpo in un'altra auto. Ha avuto quindi tutto il tempo per avvolgere il corpo in un telo di nylon per poi farlo sparire.

L'immediata denuncia di scomparsa del compagno e il fiuto dei carabinieri del nucleo investigativo hanno permesso di scoprire, due giorni dopo, Bilella che cercava di disfarsi in campagna del pianale dell'auto prima e della stessa vettura poi, che stava per rottamare.

Il silenzio del custode in tutti questi mesi non è stato sufficiente per evitargli l'ergastolo.

Bilella ha ascoltato attonito la sentenza di condanna all'ergastolo ed è rimasto in silenzio. "E' un uomo forte - hanno detto i difensori dell'ex custode di Villa Adua, Francesca Carnicelli e Riccardo Lottini -. Non ce lo aspettavamo. Attendiamo le motivazioni e faremo appello". I difensori dell'uomo avevano chiesto l'assoluzione o, in subordine, la derubricazione dell'accusa più grave in omicidio preterintenzionale.

Fratello scomparsa: "Dica dov'è il corpo" - "Vediamo se adesso il 'signor ergastolano' ci dice ora dove è il corpo: ora manca il secondo tassello di questa triste storia, il corpo di mia sorella. Abbiamo aspettato tanto ma doveva andare così". Alessandro Benetti, fratello di Francesca commenta così la condanna all'ergastolo di Antonino Bilella. "Sono contento. La giustizia ha capito questo omicidio grazie a tutte le persone che hanno lavorato alle indagini. Era quello che si meritava", ha aggiunto. In aula, in lacrime anche la figlia della donna, Eleonora Spataro. Per Alessandro Risaliti, il legale con il collega Agron Xhanay ha assistito la famiglia della donna scomparsa "è un grande risultato. La famiglia è soddisfatta. purtroppo Francesca non tornerà più ma almeno i familiari hanno avito la giusta sentenza: la sentenza di uno Stato civile".

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