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Castro, Saviano: fu dittatore, perseguitò omosessuali e oppositori e giustificò ogni violenza

Lo scrittore "seppellisce" il lìder maximo cubano, che "scacciò un presidente corrotto sostituendolo con un regime militare"

Castro, Saviano: fu dittatore, perseguitò omosessuali e oppositori e giustificò ogni violenza

"Morto Fidel Castro, dittatore. Incarcerò qualsiasi oppositore, perseguitò gli omosessuali, scacciò un presidente corrotto sostituendolo con un regime militare". E' questo il commento di Roberto Saviano sulla morte del Líder Maximo. "Giustificò ogni violenza dicendo che la sanità gratuita e l'educazione a Cuba erano all'avanguardia, eppure, per realizzarsi, i cubani hanno sempre dovuto lasciare Cuba", ha poi concluso lo scrittore.

"Castro ha fallito" - "Fidel rappresentò i sogni di una generazione. Tutto il mondo amò i barbudos, pronti a sfidare il gigante americano dalla loro piccola isola [...]. C'è una morte silenziosa che avviene: è quella di smettere di sognare. Smettere di immaginare una realtà diversa dal tuo quotidiano per poter costruire una tua felicità. Il fallimento del regime di Castro è una sconfitta silenziosa come i sogni che perdi lentamente". Così ha proseguito Roberto Saviano in un post sulla sua pagina Facebook, dopo le prime dichiarazioni sulla morte del lìder maximo.

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