FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonneGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Torino: sesso per diventare titolare in squadra, arrestati due allenatori

Una quindicina le giovani vittime che hanno confermato i terribili sospetti della polizia

La polizia postale di Torino ha arrestato un allenatore di calcio di 20 anni, ora ai domiciliari, accusato di aver chiesto sesso a giovani giocatori in cambio di un ruolo da titolare in squadra. In manette anche un allenatore 50enne che sfruttava il collega più giovane per collezionare materiale pedopornografico. Obbligo di firma invece per un arbitro, che con la scusa di massaggi tonificanti tentava approcci sessuali.

A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia per violenza sessuale dei genitori di un 16enne con la passione del pallone. Il suo allenatore, un 20enne torinese, lo aveva invitato a dormire a casa sua dopo la preparazione atletica per un importante match e in quella occasione aveva tentato un approccio sessuale.

I successivi accertamenti hanno consentito alla polizia di accertare che l'allenatore, dopo essersi procurato la fiducia dei giovani calciatori, interagiva in chat con loro per sedurli con la promessa di un ruolo da titolare in squadra o di altri favori personali.

Una quindicina le vittime che hanno confermato i sospetti della polizia. Sono scattati i domiciliari per il 20enne, con l'assoluto divieto di utilizzare qualunque strumento informatico per comunicare con l'esterno.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali