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Sciopero scuola infanzia e primaria, i docenti scendono in piazza

Proteste a Roma e in altre città. Fedeli: "Convocheremo le parti"

Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie per gli alunni delle elementari e delle scuole per l'infanzia. In tutta Italia hanno scioperato i docenti per protesta contro quella che definiscono la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali, esclusi dalle graduatorie a esaurimento. Tante le manifestazioni: a Roma davanti al ministero dell'Istruzione; a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali.

Il ministro Fedeli: "Convocheremo le parti" - L'agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas. Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha assicurato: "Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo soluzioni equilibrate".

Il Garante: "Illegittima astensione odierna dei Cobas" - L'Autorità garante per gli scioperi ha evidenziatocome la proclamazione da parte dei Cobas dello sciopero della scuola "non sia conforme alla legge, come già segnalato in due occasioni a tale organizzazione sindacale il 28 dicembre ed il 3 gennaio". In particolare, risulta "violata la regola del preavviso di 15 giorni e il mancato tentativo di conciliazione presso il ministero, trattandosi di motivazioni (la recente pronuncia del Consiglio di Stato in materia di titoli per l'insegnamento) diverse da quelle avanzate dalla sigla Saese, che per prima ha proclamato lo sciopero".

Sciopero scuola infanzia e primaria: docenti in piazza

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