Arzachena città di single. Arzachena città "semi" fantasma? La nota località della Costa Smeralda ospita, secondo i numeri ufficiali, seimila famiglie residenti, il 40% delle quali sono di un solo componente. Arzachena paradiso dei single insomma? Il sospetto è che in tanti abbiano la residenza nella cittadina ma che in realtà vivano altrove. E tra gli abitanti da "controllare" c'è anche l'ex campione di sci Alberto Tomba.
La situazione ha suscitato qualche perplessità nel commissario straordinario della città, Francesco Cicero, come racconta "La Nuova Sardegna". Sono dunque scattati i controlli sugli elenchi dell'anagrafe: tra gli iscritti ci sono falsi residenti?
Proprio in questi giorni Cicero sta preparando il bilancio e vuole portare al minimo l'aliquota dell'Imu sulla prima casa. In tal modo, otto abitanti su dieci non dovranno versare l'imposta. Ma il commissario vuole assicurarsi che a non pagare siano soltanto i proprietari di una prima casa, e non della seconda residenza. Ecco dunque che sono scattate le verifiche.
Cicero sta controllando un elenco di residenti illustri, tra i quali trapela soltanto il nome di Alberto Tomba, che ha la casa a Porto Cervo. Quei 2.500 single sono davvero residenti ad Arzachena? Ecco dunque che scatta la caccia ai "falsi". Secondo Cicero, almeno la metà di quei single sono dei "furbetti".
"È evidente che i dati sulla popolazione siano alquanto singolari - commenta infatti il commissario straordinario, che sta guidando le sorti della città da novembre -. Su 6mila famiglie residenti, ce ne sono quasi 1.350 con due componenti, quasi 1.200 con tre, 840 con quattro membri e ben 2.482 con uno solo. L'impressione è che Arzachena sia il Comune dei single. Un primato molto strano. Nel dubbio ho proposto ai dirigenti dei settori Tributi, Stato civile e Polizia locale di analizzare meglio questo fenomeno. Nessuno intende accusare il campione Alberto Tomba di essere un falso residente. Dico solo che è strano che un personaggio come lui viva per almeno sei mesi ad Arzachena".
Cicero si propone poi di chiedere alla Guardia di finanza e all'Agenzia delle entrate più controlli sulla cittadina. "Fiamme gialle e Agenzia delle entrate svolgono già un lavoro eccellente - aggiunge Cicero -. Ma chiederò che venga posta ancora più attenzione. Sarebbe interessante verificare i consumi elettrici di queste residenze. Sono certo che in molti casi, per 9 mesi su 12 i contatori segnano zero. Se davvero ci sono 1.500 falsi residenti significa che il Comune rischia di incassare parecchi soldi in meno. Con i dirigenti pensiamo di portare l'imposta municipale al minimo, allo 0,2 per mille. In questo modo l'80 per cento della popolazione non dovrà versare un euro. Vorremmo essere certi che non stiamo facendo un regalo a qualche furbetto. Non è una battaglia contro qualcuno. Ma in un momento in cui tutti siamo chiamati a fare dei sacrifici economici l'equità è un principio inderogabile".
