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Piazza San Carlo, gip: cade accusa omicidio preterintenzionale

Il capo dʼaccusa si riferisce al caso di Erika Pioletti, la donna deceduta nella calca che si scatenò il 3 giugno 2017

E' stata modificata l'accusa di omicidio preterintenzionale mossa ai due giovani arrestati dalla polizia a Torino per i fatti di piazza San Carlo. Dopo l'udienza di convalida, il gip ha convalidato i fermi e ha disposto la custodia cautelare per morte come conseguenza di altro delitto. Il capo d'accusa si riferisce al caso di Erika Pioletti, la donna deceduta nella calca che si scatenò il 3 giugno 2017.

"Il giudice ha accolto le nostre richieste", ha commentato l'avvocato Basilio Foti, che con la collega Emanuela Cullari assiste Sohaib Bouimadaghen, il ventenne fermato dalla polizia nell'inchiesta sul gruppo che la sera del 3 giugno in piazza San Carlo scatenò il panico utilizzando dello spray urticante a scopo di rapina.

Il gip ha modificato il capo d'accusa da omicidio preterintenzionale a morte come conseguenza di altro reato. "A nostro avviso - spiegano i legali - c'era una contraddizione. Se le lesioni agli oltre trecento feriti erano state valutate come conseguenze colpose, quindi non volute, anche l'evento morte, in quanto conseguenza di un altro delitto, avrebbe dovuto essere considerato non voluto e non previsto".

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