
Messaggi di estrema violenza che corrono sul web e che tracciano il ritratto di un professore sedotto dalla sue fantasie anti ebraiche ma altrettanto furioso verso chi su internet vigila e cancella i suoi deliri: "Americani e servi di sion che mi state controllando dalla California! E che cancellate ogni mio scritto sulla bacheca! Arriverà anche per voi il momento di pagare con il sangue il vostro essere!". Parla inoltre della California come terra di ''froci'' e degli ebrei come ''bastardi'' e ''parassiti''. Il suo sangue ribolle di odio tanto da aver spedito una lettera al sindaco Fassino sostenendo di non voler pagare l'Ici per non finanziare l'assistenza a quelli che definisce ''negri e zingari''. Pallavidini inneggia anche a Gianluca Casseri, l'autore della strage di Firenze dello scorso 13 dicembre.
Condanna e preoccupazione da parte del presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e il presidente della comunità ebraica di Torino Beppe Segre. Soprattutto il ruolo di Pallavidini nella società, cioè il professore di un liceo, li lascia inquieti: "L'auspicio" affermano Gattegna e Segre "è che d'ora in poi tale individuo, oltre a subire un regolare processo che ne accerti le responsabilità, sia finalmente messo in condizione di non poter più nuocere ai giovani, nè all'interno di una qualsiasi aula italiana nè sulla rete''.









