FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Pontida, parcheggi rosa solo per le donne etero: dopo le polemiche il comune leghista fa dietrofront

Nella delibera era specificato che il nucleo familiare composto da un uomo e una donna a fini procreativi, escluse dunque le donne omosessuali

Pontida, parcheggi rosa solo per le donne etero: dopo le polemiche il comune leghista fa dietrofront

Dietrofront del comune leghista Pontida (Bergamo), dopo le polemiche suscitate dalla delibera per i parcheggi rosa riservati solo alle mamme eterosessuali. "Il primo atto giovedì sarà la modifica del regolamento. I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione", hanno affermato il sindaco di Pontida Luigi Carozzi e il segretario provinciale della Lega Daniele Belotti.

Nella delibera veniva precisato il concetto di "donna", quale componente esclusivamente di una "famiglia naturale". "Ai fini del presente regolamento - si legge nella delibera, che sarà modificata - per ‘nucleo familiare naturale’ si intende una famiglia composta dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi". Nell’articolo 4 del regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto dall’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni della giunta leghista e approvato durante la seduta del 2 settembre, con 8 voti favorevoli e 2 contrari, si spiegava che “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti a un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“.

Conteneva anche le deroghe per tutelare le ragazze madri e, solo in alcuni casi, per permettere il parcheggio anche a donne non residenti nel comune di Pontida, a patto sempre che siano italiane (o al massimo europee) e sposate (o conviventi) con un uomo italiano o europeo.

Le polemiche - “È una scelta inconcepibile e inaccettabile, non riesco quasi a trovare delle parole per esprimere il mio dissenso. Durante il consiglio comunale di sabato mi sono rivolto anche alle due donne della maggioranza, due ragazze che ancora non sono madri: ho chiesto come hanno potuto votare a favore di un provvedimento tanto discriminante per altre donne", aveva attaccato il capogruppo di Viviamo Pontida. "Con questa decisione qualcuno sostiene che a Pontida esistono delle donne di serie A e di serie B. Si può essere più cattivi?”.

“La Lega continua a compiere scelte discriminatorie, che si traducono in politiche vergognose in spregio alla nostra Costituzione. La traduzione della delibera è chiara se: sei extracomunitaria, omosessuale o solo convivente in quei parcheggi rosa non puoi posteggiare. Anche se c’è una donna in gravidanza. È una follia che unisce razzismo e omofobia. Ma la valutazione non è solo politica. C'è un dato oggettivo, ossia la violazione della Costituzione, che tutela la maternità senza discriminare in base alla in base alla nazionalità o alle condizioni personali e sociali o al sesso. Siamo quindi pronti a sostenere il ricorso al Tar per la richiesta di annullamento di un atto amministrativo che conferma la pericolosa escalation di discriminazione da parte della Lega", avevano dichiarato il deputato e il segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare Andrea Maestri.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali