
foto Da video
Jucker chiede di poter uscire dal carcere e scontare in libertà, affidato ai servizi sociali, la pena residua. Jucker uccise Alenja Bortolotto, studentessa universitaria, poco meno di 10 anni fa. La notte tra il 19 e 20 luglio la colpi' con 22 coltellate all'interno del bagno del suo appartamento nel pieno centro di Milano, senza che la giovane avesse via di fuga. Poi corse in strada gridando frasi sconnesse. Alenja fu colpita 22 volte con un lungo coltello da sushi e poi fu sventrata.
Per lui la pubblica accusa in primo grado chiese ed ottenne 30 anni di carcere in abbreviato. Poi l'appello nel 2005, quando la Corte d'Assise d'Appello accoglie il patteggiamento a 16 anni di carcere. Anni a cui si è poi applicato, tra l'altro, l'indulto. Ora, mancando meno di tre anni a fine pena, la difesa dell'ex imprenditore ha chiesto l'affidamento in prova ai servizi sociali.
Tecnicamente si tratta di una misura alternativa, che in sostanza consiste nel fatto di avere prescrizioni orarie, un'attività lavorativa e colloqui periodici con gli assistenti sociali, di fatto il tutto fuori dal carcere. A decidere, se accogliere o meno la richiesta sarà ora il Tribunale di Sorveglianza.
Per lui la pubblica accusa in primo grado chiese ed ottenne 30 anni di carcere in abbreviato. Poi l'appello nel 2005, quando la Corte d'Assise d'Appello accoglie il patteggiamento a 16 anni di carcere. Anni a cui si è poi applicato, tra l'altro, l'indulto. Ora, mancando meno di tre anni a fine pena, la difesa dell'ex imprenditore ha chiesto l'affidamento in prova ai servizi sociali.
Tecnicamente si tratta di una misura alternativa, che in sostanza consiste nel fatto di avere prescrizioni orarie, un'attività lavorativa e colloqui periodici con gli assistenti sociali, di fatto il tutto fuori dal carcere. A decidere, se accogliere o meno la richiesta sarà ora il Tribunale di Sorveglianza.










leone54 - 11/02/12
che vergogna!!!certe notizie preferisco non saperle. la giustizia non esiste se andiamo avanti di questo passo giriamo l'angolo e, senza saperlo, ci troviamo un delinquente davanti al naso. gli sconti sulle pene non si fanno per gli assassini!!!
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redding - 11/02/12
Appartenere ad una famiglia facoltosa e con un avvocato di grido si ottengono solo 16 anni,mentre in un Paese con una Giustizia normale non usciresti più di galera. Se poi pensiamo che siamo al Trbunale di Milano .....
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silvano.c - 11/02/12
Io penso che anche 30 anni per una "persona" che uccide volontariamente siano una presa in giro, figuriamoci essere libero dopo pochi anni
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Suschi1 - 11/02/12
Questa non e' Giustizia tutta italiana OK va bene per lui Jucker: GENTE nel nome del Popolo italiano SE LO' TROVATE IN GIRO SGOZZATELO LA TESTA!!! SENZA PIETA'!E NESSUN PERDONO!
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pittore59 - 11/02/12
Carissimi signori ! io un simile individuo altro che affidarlo ai servizi sociali .... io lo affiderei ai servizi di un branco di leoni o lupi affamati!!! gli darei solo la possibilità di scelta.
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notav12 - 11/02/12
Capisco che le carceri sono piene,ma almeno gli assassini violenti.devono restare dentro:
A QUEI GIUDICI che "immancabilmente" li mettono fuori chiedo:
se quella ragazza fosse stata loro figlia o loro nipote,avrebbero deciso così?
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marcelan - 11/02/12
lasciamolo libero così ci riprova come il mostro del circeo e il magistrato che firma l'autorizzazione se ne ha voglia chiede scusa per l'errore!!!! ma che siamo veramente tutti matti!!! buttate la chiave qui non c'è rinsavimento c'è solo pura follia
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franco jadanza - 11/02/12
Personalmente gli darei la pena americana, e cioe' nel braccio della morte per un vari anni poi un bel giorno lo fanno fuori! e lo stesso farei con quei vigliacchi che gestiscono la " GIUSTIZIA " in italia, se cosi si puo' ancora chiamare! VERGOGNA!!!
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