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Amri, scontro Sesto-Milano sulle spese per il deposito della salma del terrorista

Il sindaco del comune dellʼhinterland milanese si oppone al pagamento della fattura di oltre 2mila euro: "Siamo alla follia"

"Siamo alla follia. Sono esterrefatto, quella che per oltre sei mesi era un'ipotesi assurda e irrealizzabile in Italia è incredibilmente diventata realtà. I miei uffici mi hanno appena mostrato la fattura del Comune di Milano, pari a un importo di 2.160,18 euro, con la quale viene chiesto all'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni di pagare le spese di "deposito salma" del terrorista Anis Amri, autore della strage di Berlino.

"A scanso di equivoci dico subito che mi opporrò con ogni mezzo a questa vergognosa e offensiva richiesta e che i soldi dei miei cittadini mai saranno utilizzati per far fronte a questa richiesta", ha detto Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni.

E' nel comune dell'hinterland milanese che il 23 dicembre due poliziotti del commissariato cittadino uccisero il terrorista tunisino. La salma di Amri è giunta in Tunisia il 30 giugno, dopo una lunga permanenza in obitorio.

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