FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

Yara, investigatori a caccia di prove
Si cercano le sim segrete di Bossetti

Proseguono le indagini: esaminati i pc del presunto killer che, dal carcere, ripete: "Cercate pure, non troverete nulla: sono innocente"

- Schede telefoniche segrete potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire con esattezza gli spostamenti di Massimo Bossetti, il presunto killer di Yara Gambirasio. Perquisendo la casa del muratore di Mapello, sono stati ritrovati due pc, un tablet e dieci telefonini, tutti funzionanti. Le sim, tuttavia, sono solo tre: una intestata a Bossetti, due alla moglie. L'uomo, dal carcere, ripete: "Cercate pure, non troverete nulla. Io sono innocente".

Yara, investigatori a caccia di prove 
Si cercano le sim segrete di Bossetti

Anche dall'esame dei due computer, come riporta Il Messaggero, gli inquirenti sperano di carpire interessanti indizi. Immagini, acquisti online, contatti, siti frequentati: tutto può rivelarsi utile alle indagini.

Ris al lavoro su auto e furgone - A caccia di prove anche i carabinieri del Ris di Parma, che hanno analizzato l'automobile e il furgone del presunto killer, entrambi sequestrati dopo il fermo del muratore.

Di tempo, dal giorno della morte della ragazzina, ne è passato tanto. Ma non si esclude la possibilità di trovare elementi utili. Il "luminol", in particolare, consente di far emergere eventuali tracce di sangue anche a distanza di anni.

Yara, la sera del 26 novembre del 2010, salì sulla Volvo V40 o sull'Iveco Daily di Bossetti? E nei mesi precedenti il suo decesso? I militari del Ris sono al lavoro per trovare risposte.

TAG:
Yara Gambirasio
Massimo Bossetti
Bergamo