SVOLTA NELLE INDAGINI

Ansaldo, manager gambizzato: nel commando di Genova forse c'era anche una donna

E' stata avvistata qualche giorno prima nei pressi dell'abitazione dell'ingegner Roberto Adinolfi

09 Mag 2012 - 11:50
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 © Ansa

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Svolta nelle indagini sull'agguato all'ingegner Roberto Adinolfi, l'ad di Ansaldo Nucleare gambizzato a Genova appena uscito dalla sua abitazione. Nel fascicolo aperto dagli inquirenti spunta infatti l'ipotesi di una donna nel commando. Sarebbe stata notata giorni prima davanti alla casa di Adinolfi. Ma non solo. Uno dei due attentatori sullo scooter aveva infatti i capelli molto lunghi che uscivano dal casco.

Nonostante le analogie con gli attentati dell Br, le indagini in corso non sembrano privilegiare alcuna pista, nemmeno quella che porta nell'Europa dell'Est e a una possibile ritorsione per alcune commesse conquistate da Ansaldo.

Per far luce su quanto accaduto, gli investigatori stanno cercando di raccogliere più elementi possibili sul luogo del delitto. A partire dalle testimonianze di chi potrebbe aver visto qualche dettaglio utile all'inchiesta. E proprio in questa fase è spuntata l'ipotesi di una donna all'interno del commando degli attentatori.

Una tesi sostenuta non solo da alcuni avvistamenti davanti alla casa di Adinofli, ma anche dalla testimonianza del figlio della vittima. Uscito di casa venti minuti prima del padre, Mario Adinolfi ha raccontato di aver notato due persone su uno scooter XMAX 250 nero (identico a quello usato per l'agguato). Uno dei due, stando alla testimonianza, aveva i capelli molto lunghi, tanto da spuntare dal casco integrale. Un particolare che potrebbe far pensare proprio a una donna.