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Consip, Gasparri patteggia un anno e otto mesi di carcere

Secondo lʼaccusa, Romeo avrebbe pagato 100 mila euro in 4 anni allʼex dirigente

Consip, Gasparri patteggia un anno e otto mesi di carcere

Prime pene per il caso Consip: l'ex dirigente Marco Gasparri, indagato per corruzione in concorso con l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, ha infatti patteggiato un anno e 8 mesi. Il processo per Romeo è invece fissato per il 19 ottobre. Secondo l'impianto accusatorio, l'imprenditore napoletano avrebbe pagato 100 mila euro in 4 anni a Gasparri, dal 2012 al 2016.

Al centro del fascicolo che ha portato, il primo marzo, all'arresto di Romeo, c'è la gara FM4, di facility management, cioè servizi per la Pa, del valore di 2,7 miliardi, bandita dalla centrale acquisti della pubblica amministrazione nel 2014 e suddivisa in 18 lotti, alcuni dei quali Romeo puntava ad aggiudicarsi.

L'imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l'affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici. Per raggiungere il risultato, secondo quanto detto da Marco Gasparri ai pm, e ribadito in sede di incidente probatorio, Romeo avrebbe corrotto il dirigente Consip con 100mila euro in tre anni, affinché gli desse una serie di informazioni indispensabili per avere la meglio sugli altri partecipanti.

Nei diversi filoni dell'inchiesta Consip rispondono di rivelazione di segreto d'ufficio il ministro dello Sport, Luca Lotti, il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell'Arma Emanuele Saltalamacchia. Sono indagati per traffico di influenze oltre al padre dell'ex premier Tiziano Renzi, il suo amico imprenditore Carlo Russo, e l'ex parlamentare e consulente di Romeo, Italo Bocchino. Indagato per falso e rivelazione del segreto istruttorio l'ex ufficiale del Noe, Gian Paolo Scafarto, mentre risponde di depistaggio il vice comandante del Nucleo operativo ecologico, Alessandro Sessa, e di concorso in violazione del segreto d'ufficio, in riferimento alle notizie pubblicate sulla stampa di atti riservati, il pm di Napoli Henry John Woodcock e la conduttrice di "Chi l'ha visto?" Federica Sciarelli.

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