
foto LaPresse
C'è voluto un blitz per la liberazione del ragazzo, condotto dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e da quelli del Gruppo di Ostia e della Stazione di Palombara Sabina. Dopo il rapimento i genitori avevano ricevuto una serie di telefonate anonime con cui veniva richiesto il pagamento di un riscatto per ottenere la liberazione del figlio ma loro si sono rivolti ai carabinieri di via In Selci che hanno avviato immediatamente le indagini per localizzarlo e liberarlo.
Nel primo pomeriggio è stato organizzato un incontro con i sequestratori per la consegna della somma pattuita ma all'appuntamento si sono presentati i militari che hanno liberato il ragazzo - legato mani e piedi e tenuto segregato in un casolare di campagna - e arrestato il rapitore, armato di pistola e con il volto coperto da un passamontagna. Le indagini sono state coordinate dalla Dda della procura di Roma.
Il rapitore è un poliziotto pieno di debiti
Successivamente si è saputo che il sequestratore è un agente di polizia, di 45 anni. L'uomo, a quanto si apprende, era assegnato a mansioni non operative all'interno di un ufficio dove si occupava di smistamento posta. Gli investigatori escludono al momento che ci siano complici e si ritiene che l'uomo abbia commesso il sequestro da solo, probabilmente per pagare alcuni debiti di gioco.
Nel primo pomeriggio è stato organizzato un incontro con i sequestratori per la consegna della somma pattuita ma all'appuntamento si sono presentati i militari che hanno liberato il ragazzo - legato mani e piedi e tenuto segregato in un casolare di campagna - e arrestato il rapitore, armato di pistola e con il volto coperto da un passamontagna. Le indagini sono state coordinate dalla Dda della procura di Roma.
Il rapitore è un poliziotto pieno di debiti
Successivamente si è saputo che il sequestratore è un agente di polizia, di 45 anni. L'uomo, a quanto si apprende, era assegnato a mansioni non operative all'interno di un ufficio dove si occupava di smistamento posta. Gli investigatori escludono al momento che ci siano complici e si ritiene che l'uomo abbia commesso il sequestro da solo, probabilmente per pagare alcuni debiti di gioco.









