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La Corte costituzionale: reato coltivare la cannabis anche per uso personale

I magistrati della Consulta giudicano "non fondata la questione di legittimità" sollevata della Corte di appello di Brescia

La Corte costituzionale: reato coltivare la cannabis anche per uso personale

La coltivazione di cannabis per uso personale resta punita penalmente. Lo ha deciso la Corte costituzionale che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sollevata dalla Corte di appello di Brescia sul trattamento sanzionatorio al riguardo. La decisione è riferita all'articolo 75 del testo unico in materia di stupefacenti ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce relative al tema.

La questione era sorta in seguito a un'ordinanza emanata appunto dalla Corte di appello di Brescia, che aveva posto alla Consulta "la questione di legittimità costituzionale" delle disposizioni nella parte in cui vengono escluse alcune "condotte". In particolare, si faceva eccezione, tra quelle "suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente", per "la condotta di coltivazione di pianta di cannabis, in relazione ai principi di ragionevolezza, uguaglianza e di offensività, quali ricavabili dagli articoli 3, 13, comma secondo, 25, comma secondo e 27, comma terzo, Carta Costituzionale".

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