L’Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha pubblicato la nuova carta della sismicità in Italia. La mappa evidenzia gli oltre 50.000 terremoti di magnitudo superiore a 1.6 avvenuti tra 2000 e 2012: predomina il colore giallo, indice di scosse di profondità inferiore ai 15 km. In questi tredici anni si sono verificati tre eventi drammatici, nel 2002 a San Giuliano di Puglia, nel 2009 in Abruzzo e nel 2012 in Emilia. Tuttavia, in nessun caso è stato oltrepassato il 6.0 grado della scala Richter: l’ultimo fu registrato nel 1980 in Irpinia e Basilicata, si tratta dunque di uno dei periodi più lunghi della storia sismica del paese senza terremoti di proporzioni devastanti.