
foto Ansa
Il referto, scrive il quotidiano Il Resto del Carlino, parla di intossicazione da mentanfetamina, il principio attivo dell'ecstasy. Non è chiaro come il neo-maggiorenne abbia assunto la sostanza, se in una pasticca o sciolto in un maxi beverone letale.
L'unica cosa certa è la reazione sul giovane: i tremori, le allucinazioni e il malore. I medici hanno subito sedato e intubato il ragazzo, poi la dialisi e il coma farmacologico indotto. Ora si attendono i miglioramenti, ma in ospedale tutti sono fiduciosi: ce la farà, ma ha davvero rischiato la vita.
Trapiantato il fegato
In seguito all'intossicazione dovuta all'assunzione di ecstasy, i medici hanno ritenuto necessario il trapianto di fegato per il giovane. L'operazione si è conclusa dopo oltre otto ore senza complicazioni. L'intervento all'ospedale Sant'Orsola di Bologna è stato eseguito dall'equipe del professor Antonio Pinna e dal dottor Matteo Ravaioli. Il ragazzo, al quale è stato trapiantato un organo proveniente da Foggia, è ricoverato in terapia intensiva. La prognosi è riservata.
L'unica cosa certa è la reazione sul giovane: i tremori, le allucinazioni e il malore. I medici hanno subito sedato e intubato il ragazzo, poi la dialisi e il coma farmacologico indotto. Ora si attendono i miglioramenti, ma in ospedale tutti sono fiduciosi: ce la farà, ma ha davvero rischiato la vita.
Trapiantato il fegato
In seguito all'intossicazione dovuta all'assunzione di ecstasy, i medici hanno ritenuto necessario il trapianto di fegato per il giovane. L'operazione si è conclusa dopo oltre otto ore senza complicazioni. L'intervento all'ospedale Sant'Orsola di Bologna è stato eseguito dall'equipe del professor Antonio Pinna e dal dottor Matteo Ravaioli. Il ragazzo, al quale è stato trapiantato un organo proveniente da Foggia, è ricoverato in terapia intensiva. La prognosi è riservata.







