Delitto Rea

Delitto Melania, Parolisi chiede rito abbreviatoI Rea: "Salvatore vuole solo sconto di pena"

Gli avvocati dell'ex militare chiedono una perizia medico legale super partes sulla dinamica e l'ora della morte di Melania Rea

06 Feb 2012 - 18:13
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Gli avvocati di Salvatore Parolisi hanno depositato la richiesta di rito abbreviato condizionato al tribunale di Teramo. I legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile chiedono che il tribunale disponga una perizia medico legale super partes sulla dinamica e l'ora della morte di Melania Rea. Se la perizia non venisse concessa, i legali hanno intenzione di percorrere la strada del processo davanti ad una Corte d'Assise.

Salvatore Parolisi è l'unico imputato dell'assassinio della moglie Melania, avvenuto il 18 aprile 2011 a Ripe di Civitella (Teramo). La difesa suggerisce il giudizio abbreviato condizionato all'accertamento del giorno e dell'ora della morte, ma soprattutto della dinamica con cui è stato commesso l'omicidio.

"Siamo alla ricerca della verità da un punto di vista scientifico - sottolinea l'avvocato di Parolisi, Valter Biscotti - siamo convinti che solo così arriveremo a chiarire la posizione del nostro assistito, affidando ad un terzo soggetto gli accertamenti necessari. Nel caso in cui non venisse accolta la nostra richiesta ritireremo la domanda di rito abbreviato condizionato, preferendo percorrere la strada del dibattimento in Corte d'Assise".

"La prova scientifica è centrale in questa inchiesta - prosegue l'avvocato -. L'accoglimento di questa nostra richiesta significherebbe che c'è chi comincia ad ascoltare anche le tesi di Parolisi".

Ma per la famiglia Rea "Salvatore cerca solo sconto di pena"
Dura la reazione di Mauro Gionni, legale della famiglia Rea. "Scelta legittima" ma "ora che il processo è stato fissato, non ha prove da portare, rinuncia al dibattimento, solo per avere lo sconto di un terzo della pena (con l'abbreviato in caso di condanna). Come sempre, solo annunci mediatici che non si traducono mai in scelte conseguenti".

Il gip aveva accolto la richiesta della Procura di processo immediato che aveva fissato al 27 febbraio davanti alla Corte d'Assise di Teramo. Adesso lo stesso giudice dovrà vagliare la richiesta dei legali dell'imputato, previo parere della pubblica accusa.