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6.12.2011

Blitz anticamorra, decine di arresti
L'on. Cosentino "referente politico" dei Casalesi

Nel mirino della Dia e dei carabinieri di Caserta numerosi esponenti e fiancheggiatori del clan dei Casalesi. Tra gli indagati anche il presidente della Provincia di Napoli

foto LaPresse
12:42 - La Direzione investigativa antimafia di Napoli e i carabinieri di Caserta stanno eseguendo decine di arresti, perquisizioni e sequestri nell'ambito di una vasta operazione anticamorra contro numerosi esponenti e fiancheggiatori del clan dei Casalesi. Tra gli indagati vi sarebbero anche alcuni esponenti politici nazionali e locali. Chiesta l'autorizzazione all'arresto alla Camera per il deputato Pdl, Nicola Cosentino.
"Il Principe e la 'scheda' ballerina"
L'inchiesta, denominata "Il Principe e la 'scheda' ballerina", vede indagate complessivamente oltre 70 persone in vicende di infiltrazioni del clan dei Casalesi nella pubblica amministrazione ed in particolare tra ex amministratori del comune di Casal di Principe dove il clan ha la sua roccaforte.

Un'ordinanza di oltre 1000 pagine
Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip, Egle Pilla, su richiesta dei pubblici ministeri Antonio Ardituro, Francesco Curcio e Henry John Woodcock (quest'ultimo applicato per questa inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia). Nel documento di oltre 1000 pagine si citano diversi reati che vanno dall'associazione a delinquere di stampo mafioso, al riciclaggio, alla corruzione al falso, tutti aggravati dall'articolo 7, l'aver agito per favorire la criminalità organizzata. Numerosi sarebbero gli episodi di voto di scambio.

Coinvolte le fazioni Schiavone e Bidognetti
I provvedimenti restrittivi colpiscono in particolare persone riconducibili alle fazioni Schiavone e Bidognetti del clan dei Casalesi. Fra i destinatari anche esponenti politici di rilievo nazionale e locale, personaggi del settore bancario ed imprenditoriale attivi, oltre che in Campania, nel Lazio, in Toscana, nell'Emilia Romagna, in Lombardia ed in Veneto.

Chiesto arresto per ex sottosegretario Cosentino
Tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip di Napoli c'è anche il parlamentare del Pdl, Nicola Cosentino. La magistratura partenopea ha chiesto alla Camera dei deputati l'autorizzazione al suo arresto per falso, riciclaggio e altri reati, con l'aggravante di aver agevolato gli interessi del clan camorristico dei Casalesi. Cosentino sarebbe indagato per aver spinto una banca a concedere una linea di credito ad una società che stava costruendo il centro commerciale "Il Principe" a Villa Briano, nel Comune di Casal di Principe.

Cosentino "referente politico" dei Casalesi
L'ex sottosegretario all'Economia e deputato del Pdl, Nicola Cosentino, è definito nei capi di imputazione formulati dai pm "referente politico nazionale del clan dei Casalesi".

Cosentino accusato di pressioni per un prestito ai Casalesi
L'inchiesta della Dia verte sulla costruzione del grande centro commerciale. Cosentino è accusato di avere fatto pressioni su funzionari di una agenzia Unicredit di Roma affinché concedessero un imponente finanziamento a esponenti del clan dei Casalesi per la realizzazione del centro. Cosentino è indicato anche come "sostenitore, attraverso attività illecite" del progetto da parte della società Vian srl, subentratata alla società Sirio, della quale avrebbero fatto parte alcuni presunti componenti del clan camorristico arrestati oggi. Gli inquirenti hanno ricostruito che il finanziamento venne concesso ma poi in parte bloccato perché la documentazione presentata era falsa. Il parlamentare del Pdl avrebbe anche imposto al dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di concedere la costruzione del centro in violazione di tutte le norme urbanistiche. Inoltre sarebbero accertati episodi di voto di scambio relativi alle elezioni amministrative 2007 e 2010.

Tra gli indagati anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro
Nell'indagine, fra gli indagati (ma non per camorra) c'è anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. Cesaro, dicono gli inquirenti, avrebbe accompagnato Cosentino all'agenzia Unicredit di Roma alla quale era stato chiesto da imprenditori considerati vicini al clan dei Casalesi il fido da 8 milioni per la concessione del quale Cosentino mise sotto pressione alcuni funzionari.

In manette un consigliere provinciale
Tra la settantina di arrestati figurano anche un consigliere provinciale di Caserta e tre ex pubblici amministratori di Casal di Principe.

Noti costruttori arrestati in Ciociaria
In Ciociaria, a Sora, la Direzione investigativa antimafia di Napoli ha arrestato due noti costruttori, La Rocca. Padre e figlio sono accusati di aver mediato attraverso alcuni istituti di credito per la fidejussione di mutui bancari a favore del clan dei Casalesi.

Una delle operazioni più importanti contro i Casalesi
"Quella odierna - ha detto il capo della Direzione investigativa antimafia di Napoli, Maurizio Vallone - è una delle operazioni più importanti che siano mai state eseguite nei confronti dei Casalesi e coinvolge personaggi di primo piano". L'inchiesta è considerata la più significativa tra quelle finora svolte sui rapporti tra camorra e politica.
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